Tante sono le cose che di questo paese mi hanno stancato, così tante che potrei dimenticare come a volte sia un piacere essere italiana. Così tante che alla fine mi sono stufata di tenerle per me, perchè so che c'è tanta altra gente che si è stufata, quindi perchè non parlarne?
Se volete commentate, sappiate che non rispondo a tutti i commenti, che non accetto commenti osceni che verranno cancellati, ma che sono disponibile ad un confronto, se ne ho tempo.
Se siete qui leggete, se non vi piace quello che scrivo andatevene, nessuno vi obbliga a rimanere e fino a che c'è libertà di parola ho intenzione di dire la mia.

mercoledì 21 ottobre 2015

DIFESA PERSONALE

 
un anziano dorme in casa. ha sua moglie stesa accanto a se che dorme, ha i suoi nipoti ospiti a casa sua, che dormono nella stanza accanto, ma non è tranquillo. è già stato derubato li, nella sua casa, altre quattro volte solo alcuni mesi prima, ed ora ha paura, ed è per questo che ha preso una pistola e se la tiene vicino, un arma per cercare di sentirsi più sicuro, per sentire che fa qualcosa per difendersi. perché ha paura, sia per se che per i suoi nipoti.
ha paura perché sa che questi furti in casa sono costati la vita a tanti altri anziani, e non solo.
ha paura perché sa che essendo pensionato non ha molto da farsi rubare e potrebbero anche diventare violenti quelli che gli entrano in casa per rubare.
ha paura perché non si sente più sicuro nemmeno in quello che dovrebbe essere il suo rifugio, il suo posto sicuro; è stato violato da tante altre persone, ed oramai non sente più la sicurezza che dovrebbe infondergli.
e purtroppo nella notte succede.
entrano tre sconosciuti, frugano, cercano chissà che cosa nella casa di un pensionato, fanno rumore.
e lui assalito dalla paura e dalla rabbia che di nuovo il suo rifugio sia stato violato così, impunemente, prende la sua pistola, quella che vuole usare per difendersi, quella cosa che tra le mani gli pesa anche, ed affacciatosi nella stanza da cui sente i rumori spara.
spara e colpisce uno dei rapinatori, mentre gli altri due fuggono, visti dai vicini, che si svegliano al suono dello sparo e vedono delle figure fuggire nella notte.
uno rimane li, a terra, ed è un raga
zzo di 28 anni, ed è morto.
provo a pensare che cosa possa aver provato quell'uomo, anziano, che sperava di aver oramai superato le cose brutte della vita per potersi godere la vecchiaia, ed invece per la prima volta si ritrova ad aver rubato la vita ad un altro essere umano, cosa di per se già tremenda, ad aver sparato con una pistola, cosa traumatica, e soprattutto ad aver ucciso un ragazzo che potrebbe essere suo nipote.
come può sentirsi un uomo in quella situazione? immagino distrutto, disperato. immagino che abbia guardato quel ragazzo steso per terra sperando che fosse solo ferito, e che lo shock nell'accorgersi che è morto debba essere stato fortissimo.
quell'uomo ha anche preso il telefono ed ha chiamato sia l'ambulanza che la polizia. ha denunciato il fatto che erano entrati in casa, ha dichiarato di aver sparato.
immagino anche lo shock per la confusione, le persone che entravano ed uscivano dalla sua casa, le luci dei lampeggianti che illuminavano la nottata, i rumori che cozzano contro la sua incredulità per quello che è successo.
un povero uomo, che chiedeva nella vita solo di potersi sentire tranquillo e sicuro nella sua casa e che ora sarà per sempre perseguitato dal viso di quel giovane che ha ucciso, con un colpo sparato a casa, perché qualcuno che non ne aveva diritto ha deciso di entrare in casa sua, di violare i suoi diritti, di derubarlo delle sue cose.
questo evento già può gettare una persona nello sconcerto più totale, già una persona che si trova coinvolto in un uccisione, per quanto involontaria, sente la sua anima lacerata dal senso di colpa e dalla disperazione, a meno che non si tratti di un mostro.
però questo non basta.
perché in uno stato come il nostro, dove chi commette un reato spesso e volentieri viene tutelato più di chi si difende o di chi non commette nessun reato, quell'uomo, che si è difeso dopo aver subito, quell'uomo che si sente già distrutto per quello che è successo, non viene in alcuna maniera tutelato dallo stato, non viene compreso e magari aiutato a superare quello shock.
no viene trattato come un delinquente, come un mostro che si è avventato su delle persone, che per quanto in casa sua allo scopo di rubare, per quanto entrati con lo scasso e pronti a spogliarlo dei suoi beni, erano disarmati, e quindi lui viene accusato di omicidio volontario.
non importa che quel ragazzo si fosse tolto le scarpe ed avesse le mani coperte dai calzini per non lasciare impronte, non importa che i carabinieri abbiano trovato la torcia con cui si faceva luce insieme ai suoi complici per derubare, luce verso cui il povero pensionato ha fatto fuoco così, alla cieca.
non importa nemmeno che non serve portarsi delle armi quando si entra in tre, giovani, in casa di due anziani, come ha dimostrato i due ottantenni si Sanremo picchiati a morte per una rapina in agosto, o la coppia uccisa in Sicilia sempre ad agosto, l'anziano ucciso a Priolo per rapina a settembre, quello di Torino di cinque giorni fa, l'altro anziano di Siracusa di settembre, e potrei continuare per una pagina intera, se volessi.
si perché a due anziano che dormono, non sono una gran difesa, e tre giovani, possono legarli, possono picchiarli, possono anche ammazzarli con i coltelli da cucina che ci sono in casa. e se fosse successo quello, sarebbe solo un altro caso di anziano uccisi in casa per una rapina andata male.
invece siccome questi si sono salvati, perché lui ha reagito, devono ds4entirsi in colpa, devono essere stigmatizzati, devono essere colpevolizzati perché si sono difesi.
io immagino la povera donna che vede suo marito trascinato in galera perché si è difeso. immagino quello che deve provare di fronte a questa giustizia che stigmatizza il cittadino che si ribella alla violenza, alla mancanza di una adeguata sicurezza, che decide di proteggersi, per se stesso e per i suoi cari.
immagino quello che deve sentire quell'uomo, che già sentirà di avere le mani sporche del sangue di quel giovane, e per quanto nel giusto, quello era sempre un ragazzo, una persona che aveva di fronte a se ancora tutta la vita; ed a questo senso di colpa si va ad aggiungere la giustizia italiana, che invece di avere comprensione per la vittima che si è difesa, rende vittima il fuorilegge e si erge a giudice i chi si è solo difeso.
ci deve essere veramente qualcosa di sbagliato in una legge che si comporta in questa maniera. e non per la prima volta.
la stessa cosa successe già in passato.
E' successo nel 2006 quando Martinelli sparò contro i rom armati di spranghe che volevano derubare la sua ricicleria, e che venne condannato per tentato omicidio dei due ladri, è successo nel 2015 all'imprenditore di Vicenza che ha sparato, uccidendo, il ladro che dopo aver svaligiato casa gli stava rubando anche la macchina, ed è stato condannato, è successo all'uomo che ha sparato ai ladri che si stavano introducendo nella camera dei figli nel 2012 e che è stato condannato, è successo al povero benzinaio veneto che per difendere la commessa di una gioielleria li vicino ha sparato contro i tre rapinatori uccidendone uno, ed è stato condannato.

perché non è lecito difendersi preventivamente: si deve aspettare di essere colpiti per potersi difendere.
non è lecito difendersi troppo: se ci picchiano con una sbarra di ferro, a meno che non abbiamo anche noi una sbarra di ferro dobbiamo usare cose di minore importanza, che se gli spari hai torto,.
non è lecito esagerare nella difesa: se anche ti hanno sparato, tu al massimo devi calcolare di sparare lo stesso numero di colpi altrimenti è eccesso di difesa.
la cosa migliore sarebbe farsi colpire, cercare di non morire se è possibile, e di avere una mente fotografica per ricordare bene le facce, e poi denunciare che forse uno su dieci li prendono.
sempre che i ladri non fossero rom che altrimenti rotnano in romania in nottata e non li prendi più. o Juguslavi che praticamente è la stessa cosa. o zingari, che cambiano campo e non li prendi più.

ma ci rendiamo conto che è uno schifo?

lunedì 14 settembre 2015

IMMIGRAZIONE

mi domando come non si faccia proprio due conti sulla carta, un po' come la massaia di casa.
se io sono una massaia anche ben fornita di derrate, preparerà un pranzo abbondante per la mia famiglia.
se mio marito invita i suoi colleghi ed il pranzo che ho preparato per quattro si deve dividere per otto, alla fine credo che si riesca a mangiare a sufficienza tutti, magari anche bene.
se siamo persone che mangiano il giusto. se anche il mio primo figlio invita i suoi amichetti e il pasto di quattro invece che in otto si deve dividere in 12, allora diciamo che tutti mangeremo relativamente poco, anche se, riuscendo ad accontentarsi, possiamo dire che la fame è passata a tutti.
ma se questo pasto alla fine lo dividiamo per 24 perché la figlia piccola ha invitato la squadra di calcio alla fine avremo tutti fame e saremo tutti incazzati, la famiglia perché quello era il loro pasto, per cui hanno lavorato e che si aspettavano soddisfacente, e gli invitati che si aspettavano che venendo a casa nostra avrebbero ricevuto abbastanza di che sfamarsi.
in Italia siamo nella stessa situazione, e la smettano i buonisti ad ogni costo di dire ce in fondo se vogliamo possiamo offrire accoglienza a tutti quelli che ne hanno bisogno perché poverini scappano da una situazione tremenda. il problema è proprio che la situazione tremenda alla fine ce la ritroviamo anche noi a casa. la coperta è una, la puoi tirare, la puoi strappare, ma alla fine non basterà a coprire tutto. non abbiamo risorse infinite, e non le hanno nemmeno le altre nazioni. ogni nazione ha magari una situazione interna anche florida, anche disposta ad accogliere un minimo di affluenza che se legale comunque porta anche forza lavoro, denaro dei contributi, nuove professionalità. ma alla fine non è possibile aprire le proprie frontiere agli abitanti di un continente grande come l'africa che ha una quantità di abitanti abbastanza alta da equilibrare quella europea, e sperare di dare accoglienza e cibo e lavoro a tutti loro. specie in un periodo in cui faticosamente stiamo ancora sperando di riuscire a rialzarci noi da una situazione di mancanza di lavoro e di denaro.
quelle che stanno arrivando a fiotti, sono bocche da sfamare, persone da ospitare, corpi da vestire, intestini da svuotare, mani da far lavorare, portafogli da riempire. il tutto in una nazione come la nostra che sta faticando a fare le stesse cose per i propri cittadini. e poi ci si chiede perché si diventa razzisti, perché si diventa intolleranti.
onestamente? ha fatto bene l'Inghilterra a chiudere completamente le proprie frontiere. loro hanno coscienza di essere un isola, che ha un livello di produzione e di sostentamento adatto ad un tipo di popolazione, che non si potrebbe permettere di sostenere una flusso illimitato di profughi che farebbe inevitabilmente crollare l'economia interna.
chi sbaglia siamo noi, o meglio sono quelli che ci comandano, perché chi ogni giorno si deve fare il culo per ricevere uno stipendio che a fine mese non basta per pagare tutte le bollette, il cibo, il carburante, i vestiti, e tutto quello che serve a portare avanti una famiglia, non è così disponibile a vedersi alzare le tasse, per poter sostenere chi arriva e vuole essere mantenuto almeno fino a che non troverà un lavoro. che non troverà visto che i nostri stessi italiani non lo trovano.
cerchiamo di renderci conto che è fondamentale che il popolo italiano stia bene se vogliamo che chi viene accolto possa stare bene. ed al momento il popolo italiano, che ché ne dica il sosia di mister bean, ha problemi di lavoro, perché c'è una intera fetta di popolazione tra i 35 ed i 50 anni che non ha lavoro e quando ce l'ha è un lavoro estremamente precario. ha problemi di denaro perché spesso con un solo stipendio per arrivare alla fine della settimana non si può permettere nemmeno di comprare un paio di scarpe, un vestito ai figli, o, nei casi peggiori, le medicine che a volte sono troppo costose. ha problemi con le pensioni, perché una larga parte della popolazione anziana, vive con una pensione che a malapena arriva ai 500 euro, e con una cifra di quel tipo in alcuni posti come Roma o Firenze, non riesci nemmeno a trovare dove vivere, figuriamoci di che vivere. e posso assicurarvi che fa male al cuore vedere anziani italiani, che hanno pagato per una vita le tasse, affannarsi al mercato a raccogliere gli scarti dei banchi della frutta e verdura, per prendere quelle cose che non sono ancora completamente marce per poter mangiare qualcosa senza spendere. io abitavo di fronte ad un mercato e quello di cui parlo è qualcosa che ho visto con i miei occhi.
non vorrei sentirmi così ostile a queste persone che vengono alla ricerca di una vita migliore, perché mica tutti scappano dalla guerra, ci sono anche quelli che vengono solo per stare meglio.
giuro che vorrei sentirmi meno ostile, ma non posso sentirmi accogliente verso di solo e sapere che ci sono italiani che vivono sulla soglia della povertà, italiani che lavorano e che sono costretti ad andare a mangiare alla mensa dei poveri o a vestirsi presso gli spacci dell'accoglienza.
il nostro governo che si fa bello con i nostri sacrifici, dovrebbe pensare prima al benessere di chi all'economia statale ha contribuito per tutta la vita, invece che concentrarsi sul benessere di chi arriva ora sperando di essere sbarcati nella terra promessa.
molti fanno il paragone con gli italiani che emigravano in America, ma non ci sono assolutamente similitudini tra le due cose.
intanto gli italiani che arrivavano in America venivano tutti fatti sbarcare in un'isola a parte, schedati e controllati: se non avevano già una destinazione ed un lavoro ad aspettarli, il dietrofront era spesso automatico.
e poi l'America che apriva le sue porte agli immigranti di allora, era un'America che stava in piena ripresa, in cui il lavoro non mancava, in cui si poteva sperare in breve tempo di farsi una posizione.
che similitudini ci possono essere con i poveri disperati che giungono sulle spiagge di poveri disperati che in più sono incazzati neri?

mercoledì 8 ottobre 2014

ECONOMIA

ma basta!!veramente basta. è assolutamente ripugnante, assolutamente ingiusto che ora si debba pagare una tassa anche per avere il diritto di pagare un affitto. non basta che si viva in uno stato che ci sotterra di tasse e non ci rende nulla in servizi, non basta che si viva in un paese dove la giustizia è inapplicata e la certezza è solo quella dell'impunità, soprattutto in maniera contraria al reddito: più sei ricco e più grave è il reato minore sarà la punizione. non bastava tutto ciò e mille altre ingiustizie, e
 mille altre vessazioni differenti che ci vediamo a dover subire in questo maledetto paese. ora oltre alla beffa di non potersi permettere una casa perché dello stipendio misero e non equiparato ai costi della vita che abbiamo il 70 per cento se ne va in tasse ed il resto se ne va in utenze, oltre a quella beffa dicevamo, c'è anche l'inganno di dover pagare una tassa per avere l'onore e la gioia di vivere in affitto.
ma non esiste proprio una coscienza in questo maledetto stato composto da squali? non esiste qualcuno che si renda conto?
siamo ridotti alla fame da una classe dirigente che oramai è così concentrata su se stessa da non interessarsi delle vittime che si lascia dietro. quanti dovranno essere ancora quelli che per farsi sentire da qualcuno si danno fuoco in mezzo alla strada sperando che la loro protesta non finisca in fondo a qualche cesso blasonato?
è veramente inconcepibile che si debba essere ridotti in queste condizioni, che ci si debba chiedere se ci si può ancora permettere di vivere in una casa. se poi ripenso a quei coglioni, se mi passate il francesismo, che si permettono anche di deridere chi non potendo permettersi una casa vive ancora non i genitori, chiamandoli bamboccioni, allora si che mi prudono le mani.
so che non di dovrebbero avere pensieri di tipo aggressivo verso chi ci governa, ma ci sono momenti in cui penso che una guerra alla casta, una vera guerra con fucili e bombe, per debellare un cancro che ci sta mangiando vivi, forse non sarebbe poi così male. perché oramai non c'è nemmeno più la dignità del piccolo cittadino che vive del poco che guadagna e paga tutte le sue tasse. oramai questa dignità ci è stata strappata dalla crisi e siamo così stanche di essere quelli che abbassano sempre la testa e dicono si ad ogni nuovo colpo di bastone.
è veramente troppo.

martedì 18 febbraio 2014

SANITA'

penso che tutti noi si sia contenti di ritrovarsi a pagare una bella fetta delle nostre tasse  per la sanità italiana, per ottenere in cambio che per un accertamento ci fa aspettare anche sei mesi, per un prelievo di sangue paghiamo un ticket che sicuramente non è di zero euro. senza parlare della condizione in cui sono ridotti i nostri ospedali in generale. in ospedale oggi ti devi portare anche le salviette per farti lavare a letto quando vieni operato, altrimenti le infermiere non ce l'hanno, e tu devi rimanere sporco; perché quelle sono spese superflue che si possono tagliate in molti ospedali, come le pomate contro le flebiti che si possono avere quando si fanno le infusioni che le flebo, come un semplice farmaco contro il mal di testa, come tante altre cose di minor importanza, almeno dal loro punto di vista. se prima non avevano da darti gli asciugamani, che si poteva anche capire, ora non c'è nemmeno la carta igienica nel bagno, non c'è il sapone per lavarsi le mani, non ci sono a volte le siringhe , non vengono comprati gli accessori indispensabili per gli interventi in misura tale da fare un piccolo deposito, per cui gli interventi devono essere preventivati altrimenti si rischia di non avere il materiale per provvedere.
strutture decadenti e cadenti, situazioni di sporcizia e degrado che fanno impressione, ospedali che vivono oramai dell'assistenza da parte delle cooperative esterne che costano meno dell'assunzione dei dipendenti per l'ospedale, o forse costano di più ma in quel caso ci deve essere qualcuno che ci mangia sopra, sicuro a palla.e che sono sicuramente meno attente a tante cose: l'ultima volta che sono stata ricoverata i bagni erano di una sporcizia tale da dare il voltastomaco, le pulizie nel reparto le facevano una volta al giorno, i letti non sono stati rifatti in tre giorni di ricovero nemmeno una volta. uno schifo che non vedevo l'ora di tornare a casa.
abbiamo una delle sanità più schifose che si possano trovare in quella fascia che dovrebbe rientrare nella zona da "primo mondo" (se ne esiste un terzo da qualche parte ci deve essere anche il primo no?). credo che ci siano ospedali che sono meglio tenuti nell'Africa profonda.
eppure ci sono dei casi di eccellenza e quello che duole è che alla fine siamo sempre li, le eccellenze le trovi nel nord dell'italia: si può dire quel che si vuole, che anche al nord i debiti della sanità sono alti, che anche li i soldi mancano, che anche li ci sono stati dei problemi, ma comunque gli ospedali sono migliori, sono tenuti meglio, sono più puliti ed attrezzati, sono dotati di strutture di eccellenza e seguono i problemi del paziente in maniera più fruttuosa.
un esempio stupido al volo? io sono affetta da una malattia rara.
qui a Roma vengo seguita da un piccolo gruppo di medici che non ha nemmeno il riconoscimento ufficiale all'interno dell'ospedale in cui lavorano,dovendo lavorare con una bella fetta di altri malati del centro italia, e dovendo inserirli nei tempi morti tra le visite ufficialmente loro assegnate, vengo assistita da dottori di altre specializzazioni per gli esami di approfondimento (visto che la mia malattia è multi organo) che offrono pro bono la loro assistenza anche in quel caso in giorni che hanno liberi, e non ho un vero punto di aggregazione e di utilità a cui rivolgermi, perché nemmeno nel reparto malattie rare la nostra malattia è ufficialmente riconosciuta ma viene tenta in una nicchia.e questo perché la nostra malattia rara non ha l'alure di una sclerosi multipla molto più pubblicizzata e quindi che porta molti più soldi.
al nord ci sono addirittura due centri ufficialmente riconosciuti che assistono ufficialmente i malati, con la partecipazione di tutti gli specialisti indispensabili agli approfondimenti del caso, con una associazione che aiuta ed indirizza i malati e li assiste anche al di fuori dell'ospedale e con un riconoscimento a livello USL che permette di essere assistiti in varie situazioni.
perché questa disparità anche tra di noi?perché siamo ridotti in questa maniera, con un sud che muore di inedia e invece di arrotolarsi le maniche e di rialzarsi sta li a piangersi addosso e ad aspettare l'aiuto di un qualche ente superiore, affogati tra strutture fatiscenti e una sempre crescente popolazione extracomunitaria che succhia quelle poche risorse che riescono ad andare verso i giusti canali, ed un nord che invece riesce a gestire i propri mezzi riconoscendo a chi di dovere quel che va riconosciuto senza però perdersi in un assistenzialismo oltranzista?ma lo sapete quanti sono quelli che vengono in italia dalle regioni dell'est, che fanno parte dell'unione europea e che quindi dovrebbero essere assistiti dalla loro sanità anche quando si trovano all'estero, che vengono nei nostri ospedali, senza uno straccio di documento, senza il permesso di soggiorno, e pretendono l'assistenza sanitaria italiana che gli viene riconosciuta gratuitamente e che viene pagata con le nostre tasse? 
lo sapete che tutti i campi sono pieni di gente che riceve l'assistenza sanitaria per cifre che superano le migliaia di euro a persona gratuitamente sia che abbiano i documenti dell'europa ma non abbiano dietro i documenti della loro assistenza sanitaria, che siano sprovvisti di documenti? e la stessa cosa vale anche per i campi non autorizzati.
e poi ci lamentiamo del fatto che la nostra sanità è in crisi.
se uno di noi non dovesse avere la tessera sanitaria dietro e dovesse fare degli accertamenti clinici mentre è all'estero si vedrebbe recapitare a casa l'ammontare delle cure da pagare di tasca sua. quando invece vengono questi, europei a tutti gli effetti, che ci circolano per le strade senza un lavoro o una residenza, e si ammalano, eccoci pronti a fare il possibile per loro a prezzo zero. 
per loro. 
non per noi. 
voi direte ma questo discorso è un frullato: no, perché alla fine le cose sono correlate tra di loro.
se nel sud agli extracomunitari che arrivano e si assiepano dove è più semplice stare, tutto è dovuto per il fatto che sono nullatenenti e per questo interamente assistiti, le risorse che ci sono saranno ridotte per tutti, e delle strutture che sono già cadenti verranno ancora più abbandonate a se stesse, i materiali scarsi resi ancor più irreperibili. forse  è lo stesso discorso per il fatto che i nostri giardini sono pieni di bottiglie di birra come fossero gramigna, o per il fatto che le nostre strade sono diventati mucchi di rifiuti estratti dai cassonetti.
il problema è proprio che alla fine di ogni discorso che riguarda l'italia, come doveva essere questo sulla sanità alla fine va a parare con gli stranieri che soffocano la nostra piccola penisola.

mercoledì 5 febbraio 2014

POLITICA

mi chiedo come sia possibile che ancora i cinque stelle ricevano voti.
mi chiedo come non ci si riesca a rendere conto che ci ritroviamo di fronte ad una pesantissima recrudescenza fascista falsamente presentata come una rivoluzione sociale. e lo dico io sono di destra da una vita.
fanno inorridire anche me alcune cose, e mi riportano alla memoria periodi storici ed eventi che nella sua accettazione sociale erano tremendi e dovrebbero terrorizzare.
Siamo veramente alla fine della democrazia nel momento in cui ci si oppone al dialogo civile con la violenza e le offese, con le minacce e la paura,  siamo alla fine della società civile quando per protestare contro qualcuno si bruciano i libri. questi giovani che dovrebbero rappresentare il popolo se veramente lo rappresentano a me fanno veramente paura, e non perchè vogliono abbattere una vecchia forma di politica, ma perchè fanno il verso ad un tipo di politica assolutista e impermeabile a qualsiasi confronto di vecchissima memoria. mi ricorda roghi di libri avversi ad un'altro tipo di idea assolutista.
ed è soprattutto la distruzione delle idee e della altrui verità, dando fuoco ai libri, che mi disgusta e spaventa, perché nel momento in cui si decide che le idee non proprie devono essere cancellate, il passo verso il desiderio di pilotare la storia è brevissimo, e questo è veramente tremendo: questo DEVE fare paura.
Deve far paura che un numero ristretto di persone abbiano affascinato e coinvolto tante persone convinte di sentire una verità inattaccabile, abbiano per il naso la gente con le loro promesse di governo del popolo, usandoli in realtà come pupazzi manovrabili per la loro giovane età per la loro fede, per il loro disamore verso il resto. anche in questo caso mi ricordano altri giovani di un passato non lontanissimo, che affascinati da una idea di forza e giustizia si votarono anima e corpo ad un ideale politico per cui non si vergognarono certo di ricorrere all'insulto ed alla violenza, allo scopo di diffondere il loro credo.
Quello che mi stupisce è che nessuno si sia fatto qualche domanda sulla validità di chi si auto investe del diritto di portabandiera di questo gruppo: siamo di fronte ad un comico di dubbio gusto, la cui notorietà iniziale fu legata dovuta alla sua capacità di prendersi gioco della persona nota del momento e che conquistò la ribalta televisiva per una serie di programmi in cui si divertiva a deridere i costumi di altre nazioni in cui andava in vacanza, e che dopo essere stato buttato fuori dalla televisione per la volgarità del suo linguaggio e per la sua incapacità di usare l'ironia in maniera non violenta e pesantemente offensiva ha continuato a fare spettacoli in giro per le città portando anche in giro idee ridicole come quella della palla di plastica che lava meglio del sapone, un uomo che è fisicamente incapace di parlare con un tono di voce pacato e che invece di confrontarsi con gli altri ha sempre scelto l'aggressione verbale e quasi fisica con un tono di voce vicino all'urlo becero. ora è assurto a nuovo messia della politica, condottiero della verità e della giustizia, come ha detto chi ha più senno di me, unto del web.
Come insegna ogni neonato o bambino chi urla ha la meglio solo perché chi ascolta si stanca di sentir gridare. Il fatto che la stessa tecnica venga applicata da un adulto è molto triste, il fatto che in molti non ne vedano lo sbaglio di fondo e anzi ne inneggino la bravura è preoccupante.

Sarà, ma io non l’ho mai amato proprio per questa sua incapacità di esprimersi in maniera accettabile, con pacatezza e tranquillità, soprattutto per la sua incapacità di attaccare il proprio avversario contrastandone idee e concetti concreti, ma  ricorrendo sistematicamente solo agli insulti ed allo sberleffo.
Ed oggi non è cambiato nulla, se non il mezzo con cui diffonde il propio veleno: prima lo gridava in mezzo ad una piazza, oggi lo scrive nel suo blog. che poi proprio suo non è visto che è costato uno sproposito (conosco web designer che potevano fare un lavoro migliore per molto meno di quello che dice sia costato) e l'ha pagato Casaleggio.
Ha qualcosa da ridire sulla Presidente Boldrini? Chiaramente non la attacca con delle serie accuse politiche, con dei concetti di un qualche valore: la posta sul suo blog, ne pubblica delle foto ritoccate e ridicole, pubblica un video in cui viene dileggiata una bambola, con il viso della Boldrini attaccato sopra, mentre viene portata in giro in macchina, e chiede alla folla del web che farebbe se potesse viaggiare in macchina con la signora.
E qui si vede chi segue quel uomo, chi fa parte del seguito dello strillone.
Perché la folla di insulti, di ipotesi di stupro, di pestaggio, di violenza che vengono sputate dai personaggi che rispondono, danno lo specchio dell’anima del partito 5 stelle. fa impressione vedere il basso gergo da trivio che viene scritto senza limitazione alcuna nei confronti di una persona che è comunque una rappresentante di governo.
In fondo non sono proprio i 5 stelle che dicono di essere composti in prevalenza dal popolo del web? Ebbene quelli che hanno risposto sono parte di quel popolo, sono lo zoccolo duro di quel popolo, l’espressione più vera della violenza intrinseca nella massa che compone i 5 stelle. la parte che non sfigurerebbe con camice brune e manganelli in mano. la parte che deve far paura.
E di loro, devo dire la verità, io ho paura.
Perché mi ricordano chi si divertiva a picchiare la gente per le strade con i manganelli, chi portava avanti la propria idea politica con le botte in testa e con l’olio di ricino, chi pensava che tutti gli altri politici erano inutili perché solo la loro parola, anzi solo la parola del proprio rappresentante aveva qualche peso.

Mi ricordano un periodo in cui gli avversari politici venivano zittiti dalle urla e dagli assalti in senato, e una volta fuori con le botte.un periodo in cui si disse alla fine che il governo, i rappresentanti, i senatori e tutto il resto erano inutili perché in fondo non rappresentavano più la gente e non avevano più motivo di esistere. un periodo in ci con la forza si giunse a chiudere queste istituzioni democratiche. È vero che per il momento ci sono solo le urla e gli assalti in senato ma dal primo passo al secondo quanto ci può volere? Specie a gente che reprime una rabbia come quella che si è potuta intravedere dalle parole espresse sul web.

sabato 25 gennaio 2014

IMMIGRAZIONE

siamo alle solite.
si può dire fin che si vuole che parlare male degli zingari è razzista.
non è colpa mia se sono loro che, armati di gancio volano di cassonetto in cassonetto, tirando fuori tutto quello che c'è dentro alla ricerca di chissà quale tesoro lasciando i marciapiedi costellati di pannolini, sacchi aperti, cocce e scarti, cocci vari; sono loro che mandano i loro figli a presidiare la zona universitaria di Roma tre, chiedendo il pizzo per far avvicinare alle macchinette, svuotando le tasche degli studenti, entrando nelle aule non chiuse e presidiate per svuotarle di tutto quello che non è ancorato al pavimento; sono sempre zingare le donne che, sporche come se l'igiene fosse una cosa razziale in cui loro non si riconoscono, quelle che, assieme a bambini altrettanto sudici, si svaccano agli angoli delle strade e chiedono con nenie vergognoso la carità in cambio di una improbabile benedizione o di una lettura della mano, mentre i figli più gradi ti scivolano dietro e cercano di pescarti il portafoglio dalle tasche.

ed ora sono sempre loro che sono arrivati alla ribalta della notizia con la nuova scoperta, quella di grossi blocchi di rame all'interno del motore degli ascensori, scoperta che ha portato alla paralisi gli ascensori di via dei romanisti.
in fondo è abbastanza facile aprire le porte dei vani motore degli ascensori, i pezzi di rame sono grossi e facilmente asportabili a quanto pare, e non richiedono nemmeno il difficile processo di cottura che serve a pulire i fili che si rubano da altre parti.Un guadagno facile ed assicurato.

siamo alle solite come dicevo.
di fronte alla violenza verso le case di chi è cittadino italiano, una violenza che non viene mai punita in maniera giusta e che oggi, con il decreto svuota carceri rischia anche di essere punita con un buffetto sulla guancia ed un'occhiataccia.
e questa piaga, questa maledizione non viene perseguita veramente da nessuno, non dalla polizia e dai vigili urbani che passano di fronte agli zingari intenti nella loro semina dei marciapiedi e voltano le spalle disinteressati.
non le istituzioni che di fronte a quelle madri sciagurate che strascicano i loro figli sui marciapiedi quando non li istruiscono al furto  non fanno nulla perché dicono"che si tratta di una tratto della loro cultura" ma che di fronte a una madre italiana che lavora e cerca di mantenere i figli nel modo più decoroso possibile minaccia di portarli via perché magari li considera trascurati visto che la madre lavora troppo.
un tratto culturale? la mancanza di igiene? lo sfruttamento dei figli? l'arrivare al rapimento di bambini per farne degli storpi che fanno più pietà  quando chiedono l'elemosina? il frugare tra i rifiuti come solo i cani randagi fanno?
ma fatemi il piacere, non ci prendiamo per il culo.
come dicevo siamo alle solite: invece di punire questa indecenza perpetrata giornalmente, ci lasciamo trascinare dai soliti garantisti che giustificano qualsiasi scempio viene perpetrato dagli stranieri al nostro paese attribuendolo a qualche tipo di persecuzione che hanno subito, a qualche ingiustizia che hanno ricevuto, a chissà quale altra cazzata.
ed ora, di fronte ad una nuova situazione di grave disagio che subirà un minimo di punizione, speriamo, cosa dovremmo pensare sapendo che siamo minacciati da uno zunami che rischia di distruggere quel poco che ancora resisteva della decenza delle nostre città. si perchè pare che dall'europa dell'est debbano arrivarci qualcosa come 20.000 zingari, cacciati dalle nazioni dell'est, molto più furbe di noi, anche perchè  tanto sanno che se li mandano qui ci sono i soliti stronzi che li accolgono a braccia aperte..
no dico, stiamo parlando di 20.000 zingari.
la nostra città, da sola, conta 13 insediamenti alla periferia più quelli che si spargono tra le varie cirdoscrizioni. insediamenti che già accolgono questa gente che si accalca in gruppi familiari innumerevoli all'interno di singole abitazioni, e che quando giungeranno questi rinforzi ridurranno quelle zone dei bivacchi da terzo mondo un cui andare a cercare refurtiva, droga, forse anche prostituzione e da cui partono già oggi verso le abitazioni limitrofe spaccio stupri e furti sia nelle case che nelle macchine e nei garage.
non 'è già nulla di sicuro oggi come oggi che ne abbiamo già troppi che circolano tra di noi, ma domani, quando saranno di più cosa ci darà un minimo di sicurezza?
avremo un'invasione di gente che bighellona per le nostre strade, vivendo alla giornata a spese dei poveri cittadini che hanno la sfortuna di vivere vicino a questi nomadi che bivaccano beatamente nelle città di questa povera Italia.
e tutto questo senza parlare del costo che questa mandria umana ha per il nostro paese: tra sovvenzioni, aiuti, progetti, costi accessori, degrado urbano, deturpamento dei beni che va riparato, deviazioni illegali dei servizi pubblici come elettricità servizi idrici, si parla, in difetto di almeno 2400 euro a persona, all'anno. non sono tanti? fatevi due conti per guardare quanti nomadi ci sono in ogni comune e moltiplicate: uno degli ultimi censimenti parla di 41.295 nomadi.
sono 99 milioni di euro, una piccola manovra economica.
fondi che dovrebbero servire ad aiutare questa gente ad inserirsi nella nostra società, dovrebbe servire a renderli dei cittadini utili e produttivi per loro stessi e per lo stato che fino ad oggi li ha mantenuti ad uffa, ma che evidentemente non ha avuto proprio questo risultato. Roma addirittura arriva ad elargire 3.836 euro pro rom.
inoltre a Roma solo la gestione dei campi nomadi, nel 2006 sotto l'amministrazione Rutelli e Veltroni, ha raggiunto i 3 milioni ed 800.000 euro a cui si deve aggiungere la bonifica ambientale che fu necessario fare poco dopo visto il comportamento indecente, che costò ancora 1 milione e 750.000 euro ed a questi ci sarebbero altre spese da aggiungere volendo, ma senza fare i conti cosa per cosa credo che un dato possa e debba essere chiaro a tutti: in Campidoglio c'è gente che per occuparsi del problema nomadi ha preso e prende 66.300 euro al mese, mentre da qualche parte c'è chi ha affittato i campi che sono stati usati per i nomadi per circa 22.500 euro mese, e che l'acqua e l'elettricità che a questi campi autorizzati viene fornita gratuitamente, a noi costa 1 milione e 830.00 euro all'anno.
e poi c'è lo sforzo che si cerca di fare per dare una istruzione alle giovani leve del branco, che costa in scuole, mense ed insegnanti un'altro milione e 900.000 euro, che potrebbero essere usati per le scuole italiane e che invece di andare alla pubblica istruzione vengono impiegate per la loro istruzione privata e non molto sfruttata.
tutto questo lavoro profuso, tutto questo denaro speso, tutto questo impegno applicato, per avere le strade piene di baby borseggiatori, di cassonetti svuotati, di stazioni insicure dove il borseggio del turista è lo sport nazionale a Roma, di zone come Roma tre dove la richiesta di denaro è abitudinale, ed altri mille posti in città dove la sicurezza dei cittadini da stupri, furti e scassi non è data a nessuno, e dove un campo irregolare può sorgere dall'oggi al domani.
so che cosa mi potete obbiettare: quelle stime che vi ho dato risalgono al 2006 e che ora le cose potrebbero essere cambiate. 
ed in effetti sono cambiate.
nel 2013 i nomadi sono costati alla sola Roma 42 milioni di euro, mentre tra Roma, Napoli e Milano, si la civilissima e indenne Milano, il costo sale a più di 100 miloni, e questo pare che ancora non basti perché c'è chi tuona dicendo che dovrebbero essere investiti più fondi: ci sono delle richieste da parte della povera popolazione nomade: ci sono i cancelli rotti alle palizzate dei campi, ed i loro bambini potrebbero andare per le strade e rischiare di essere investiti. quegli stessi bambini che però poi vengono mandati per le strade dai loro genitori a chiedere l'elemosina alle macchine ferme ai vari semafori, o a tastare le portiere nei parcheggi, ad infilare le mani in tasche altrui ed altro che non voglio approfondire.
ed il bello è che il nostro governo, seguendo la voce della nuova Giovanna d'Arco nera, la signora Kyenge, sta vagliando nuovi progetti per soddisfare queste richieste.

tutto questo, mentre ci sono ancora romani (e milanesi e napoletani) che non hanno un lavoro per mantenere se stessi, ed a volte nemmeno la famiglia, non hanno una casa in cui vivere, ne di proprietà ne in affitto,e se non hanno parenti che li accolgano vivono in macchina, come fanno gli americani che in televisione ci fanno tanta tenerezza, non hanno un futuro ne il denaro per poterselo costruire, ne prospettive ne speranze.
a questo punto devo dirlo che è una vergogna?

giovedì 23 gennaio 2014

GIUSTIZIA

ho guardato fino alla fine linea gialla questa sera per sentir parlare della terra dei fuochi.
 l'ho guardato, l'ho ascoltato ed ho cercato di capire.
 ho cercato di capire chi poteva avere la colpa se un bambino di 20 mesi è morto di leucemia dopo tanti interventi subiti, ho provato a capire chi avesse colpa degli sversamenti nei terreni della terra dei fuochi, ho cercato di capire chi avesse colpa del fatto che l'acqua della zona è velenosa, del fatto che lo si sa da tanto e del fatto che nessuno ha fatto niente.
ho ascoltato Schiavone, una persona che secondo me dovrebbe essere ancora in galera a marcire, visto che al muro pare che sia brutto mettercelo, e che invece se ne stava spaparanzato su una poltrona in prima serata dire che lui quando ha saputo di quello che succedeva ha denunciato, che lui forse è colpevole, in parte, ma che anche i cittadini della terra dei fuochi, quelli che oggi vedono i loro figli morire come i loro campi, per i veleni che mangiano, bevono e respirano, anche loro sono colpevoli in fondo.
ho sentito dire ad Antonio Ingroia, che i giornalisti avevano denunciato la situazione da tempo e che ci sono valanghe di indagini giornalistiche che sono state portate avanti negli anni che che la colpa in fondo è dei giudici e della magistratura che non ha mai fatto veramente qualcosa contro questa situazione.
ho sentito parlare Roberto Pennisi, sostituto procuratore della Direzione Nazionale Antimafia, che ha parlato di come i camorristi si siano macchiati della morte di tutte quelle persone, scaricando i veleni nei terreni in cambio di denaro, senza pensare nemmeno alla salute delle loro famiglie, e che la magistratura ha fatto spesso il possibile per riuscire a prendere quelle bestie ma che in fondo non hanno potuto fare molto, anche perché non hanno mai avuto l'aiuto dell'opinione pubblica e dei giornali che invece hanno spesso lavorato contro di loro.
ho sentito parlare gente comune, rappresentanti, contadini i cui campi languiscono o per l'inquinamento o per le lungaggini dello stato che dovrebbe fare le analisi a quei terreni il più velocemente possibile ed invece impiega mesi a fare un accertamento, persone distrutte dal dolore per la morte dei propri figli, dei genitori, dei mariti o delle mogli.
ho ascoltato tutto ed ho cercato di capire tutto quello che hanno detto, ho pianto per il bambino che è morto dopo la lotta portata avanti dalla nascita, ed ho sentito l'ingiustizia di quello che veniva detto.
ed alla fine, l'unica cosa che ho veramente capito, è che tutti quelli che erano li avevano una cosa sola da dire: è vero, siamo in fondo tutti colpevoli, ma noi lo siamo meno di altri, perché voi lo siete più di noi.
tutti hanno detto che vorrebbero vedere i colpevoli in galera, per quanto ci starebbero ben poco, viste le ultime decisioni sulla scarcerazione anticipata di tanti delinquenti che dovrebbero morire di vecchiaia dietro alle sbarre. tutti vorrebbero vedere i colpevoli dietro le sbarre, basta che i colpevoli si trovino altrove rispetto a loro. perché in fondo nessuno è colpevole, nessuno si sente parte di quel maledetto meccanismo di inquinamento, di lordura che ha ridotto il piede del nostro stivale una terrainfernale disgustosa e sterile.
nessuno si sente nemmeno in parte colpevole del fatto che le industrie di tutta Italia sono andate a scaricare nella bassa, basta però che le industrie della nostra regione non cerchino di depositare i loro scarti nella nostra regione.
e non ci sconvolge nemmeno il fatto che il signor Schiavone sia tranquillamente li, mentre dovrebbe essere messo in croce.
questo continua perché gli interessi che hanno attraversato tutto questo osceno lavoro di importazione di mondezza nella bassa Italia hanno riempito le tasche di politici, di magistrati, di sindaci, di giornalisti, di poliziotti e di carabinieri, hanno riempito le tasche di chi faceva il lavoro sporco e di quanti avrebbero dovuto fermarlo, di chi avrebbe dovuto condannarlo, di chi avrebbe dovuto denunciarlo, e di chi ha girato la testa quando si è trovato di fronte a queste verità.
ed in fondo la colpa nasce anche da qui: da chi ha voltato la testa di fronte alla conoscenza di queste cose e ha fatto finta di nulla andando avanti nella sua vita di onesto cittadino,continuando a produrre la propria mondezza in maniera indiscriminata, magari continuando anche a non differenziarla dicendo "tanto poi alla fine mettono tutto assieme" per giustificare la propria pigrizia colpevole.
e quando si trovano finalmente con uno di quelli che risultano colpevoli tra le mani, non dovrebbero limitarsi a chiedergli di parlare per poi concedergli tutte le attenuanti possibili, fino a permettere alla fine ad un animale come Schiavone, omicida, delinquente, un uomo con le mani che grondano sangue, le tasche che traboccano soldi e droga, di andare in televisione a dire che in fondo lui non è proprio così colpevole e si sente pulito ora che ha fatto qualche anno di carcere.
e su tutto, purtroppo, pesa soprattutto la colpa dello stato, di uno stato assente, incapace di agire, incapace di non sporcarsi le mani, incapace di essere dalla parte della giustizia e della gente, incapace di agire quando gli viene chiesto, e che quando decide di agire non riesce a farlo con la dovuta velocità. uno stato che si concentra solo sul mantenimento delle poltrone sotto i culi di quelli che le hanno conquistate invece che pensare al benessere di coloro che li hanno messi su quelle poltrone.
uno stato di merda.