Tante sono le cose che di questo paese mi hanno stancato, così tante che potrei dimenticare come a volte sia un piacere essere italiana. Così tante che alla fine mi sono stufata di tenerle per me, perchè so che c'è tanta altra gente che si è stufata, quindi perchè non parlarne?
Se volete commentate, sappiate che non rispondo a tutti i commenti, che non accetto commenti osceni che verranno cancellati, ma che sono disponibile ad un confronto, se ne ho tempo.
Se siete qui leggete, se non vi piace quello che scrivo andatevene, nessuno vi obbliga a rimanere e fino a che c'è libertà di parola ho intenzione di dire la mia.

martedì 5 novembre 2013

LEGALITA'

Sono stufa di sentire che il nostro paese è pieno di Bravi ragazzi.
Sono tutti così: sempre stati tranquilli, senpre incontrati nel quartiere e sempre gentili, senza grilli per la testa, insomma sempre stati dei bravi ragazzi.
eppure queste persone di solito rispondono alle interviste che vengono fatte dopo che questi "bravi ragazzi" hanno stuprato una ragazza, sono stati arrestati per spaccio, o per aver spinto alla prostituzione delle loro compagne di scuola. sono sempre dei bravi ragazzi dopo.
ma è possibile che nessuno venga fuori e dica, che quello si vantava in giro delle sue bravate magari mostrando le foto ed i video sul telefonino, che se ne andava in giro con un sacco di soldi in tasca che non si capisce da dove venivano perchè la famiglia non era poi così ricca, o che si aggiravano tra le compagne come squali alla ricerca di una preda?
è assolutamente vero che non vanno in giro con un carello attaccato al collo con su scritto SONO UN VIOLENTATORE, SONO UNO SPACCIATORE, ma sembra così impossibile che nessuno si accorga di questi comportamenti che sono sicuramente al di fuori della normalità. non è normale ad esempio che un ragazzo se ne vada in giro impaccato di soldi, e si vedono subito per strada questi ragazzi che si conportano come dei papponi, alla Puf Daddy, pronti a vantarsi di soldi o di bravate alla prima sollecitazione.
quello che mi deprime veramente, è che nessuno, vedendo questi comportamenti si rivolgerebbe alla legge per segnalare una possibile violazione della legge, però poi mi domando: ma la legge potrebbe fare qualcosa in questi casi? potrebbe indagare o interrogare qualcuno dietro una segnalazione del genere?
ebbe la risposta è no. a meno che non si venga colti in flagranza di reato o non ci siano prove sulla scena del reato che ti colleghino al reato stesso, la polizia ed i carabinieri non possono procedere ad indagini su nessuno solo su indicazione. quindi i bravi ragazzi possono anche fare meno i bravi tanto nessuno indagherà su di loro.
eppure continuo a pensare che tanto bravi non potevano essere prima se poi sono giunti a compiere simili gesti.
allora è la gente che non vuole vedere? la gente che si illude che i giovani della propria comunità siano bravi giovani, con sani principi e con il rispetto della legge e del prossimo? e che in funzione di quell'illusione, quando poi scoprono che tanto rispettosi non sono si scioccano e non individuano nel passato nessuno dei segnali anche chiari che venivano lanciati e regolarmente ignorati o mitigati da un occhio benevolo, desideroso di vedere solo il meglio?
l'ultimo caso è quello di quel gruppo di giovani che gestiva il giro di squillo minorenni, la maggior parte consenzienti da quel che stà venendo fuori.
erano tutti bravi ragazzi, sia i papponi che le squillo, studiosi il giusto, ma sono giovani, che vuoi fare, che si vantavano delle loro bravate, degli incassi che facevano con il sudore delle cosce delle loro colleghe, ma si tratta di bravate via, in fondo magari non si rendevano nemmeno conto di quello che stavano facendo...
si sentono delle tali assurdità che dovrebbero in qualche nodo giustificare le azioni di giovani molto più coscenti invece degli adulti della gravità delle loro azioni, e pronti a rischiare per l'unica cosa che oramai interessa: il denaro, facile, veloce e tanto.
e del futuro chi se ne fotte.

giovedì 31 ottobre 2013

IMMIGRAZIONE

questo è veramente il colmo.
ora i migranti, questa nuova specie di vacanzieri dell'altra sponda, intendendo quella africana, oltre che inrompere con la forza nelle nostre terre, oltre che imporci la loro presenza alla ricerca di un eden economico che vorremmo tanto prima noi, accusano anche i nostri ragazzi di averli derubati.
questa cosa mi fa veramente incazzare di brutto.
già mi domando che ci facciano delle rappresntanze della classe medio alta come dicono sul giornale, su un barcone a largo delle coste italiane, che se veramente sono in fuga da qualche minaccia possono chiedere asilo politico alle nostre aboasciate e venire con i loro mezzi senza farsi piangere addosso perchè sono poveri migranti senza un futuro.
accusano i nostri giovani di averli derubati di almeno 3000/5000 dollari a testa, e di tutti i loro gioielli, per un totale di centomila euro.
ma se hanno tanti soldi che cappero ci fanno su un barcone? specie pensando che ne devono aver pagati almeno altrettanti per infilarsi in quello schifo di storia.
se proprio hanno tanti soldi da buttare potevano scegliere vie più dignitose, come arrivare ad un aereo civile corrompendo qualche persona al posto giusto, ed arrivare in Italia in maniera legale, per poi rivolgersi ai nostri carabinieri e chiedere l'asilo politico.
e invece queste persone del ceto sociale medio alto si accalcano con i morti di fame su un barcone che a mala pena tiene il mare, rischiano di affogare per arrivare a largo delle coste di questi poveri imbecilli che si raccattano tutti, si fanno salvare e rifocillare dai  nostri militari,  e una volta giunti a terra li denunciano per furto alla questura.
ed ecco che la nostra nave di pattuglia è indagata, inchiodata a terra con il futuro dei nostri giovani soldati macchiato da questa macchia indellebile.
a questo punto spero propio per loro, che sia tutto vero, che scoprano che veramente c'è un ladro che si è impossessato dei beni che sono stati dati in custodia ai militari, spero che venga individuato e messo alla gogna.
lo spero perchè se si scoprisse che questi benestanti migranti si sono inventati tutto per spillare altri soldi oltre che venire ad ingolfare un paese che si dibatte in una crisi economica che fa scintille, se si scoprisse che sono venuti per rubare un'altro pezzo di pane a chi già ha fame allora sarebbe veramente troppo. già io sono dell'idea che i clandestini DEVONO tornarsene nel loro paese, ci sono mille modi per entrare in Italia, che è una specie di colabrodo aperto ad ogni infiltrazione e protezionista ad oltranza, e molti sono legali, si può anche cercare lavoro in una nazione che di lavoro oramai ne offre poco anche agli autoctoni, ma imporre la propia invasione giocando sul pietismo della morte degli altri nell'attraversamento, pensando a quanto sborsano per venire qui a mettersi per le strade a chiedere l'elemosina, mi fa veramente ucire dai gangheri. potrebbero usare il denaro che danno agli scafisti per andare in qualche paese vicino in maniera legale a trovarsi lavoro, li in africa dove non tutte le nazioni sono in guerra. portebbero rimanere con le loro famiglie.
qui non abbiamo un futuro da offrire a nessuno al momento, non lo abbiamo per i nostri giovani che non trovano lavoro, non lo abbiamo per le generazioni di mezzo che il loro lavoro lo vedono sparire da un giorno all'altro lasciandoli senza prospettive e con famiglie da mantenere, non lo abbiamo per chi oramai ne chiederebbe poco  perchè dopo aver lavorato per una vita vorrebbe almeno una pensione dignitosa ed invece si ritrova a vivere con 480 euro al mese, men che meno a chi prima ci chiede una mano e poi la morde.
i nostri giovani si prodigano ogni giorno nell'operazione Mare Nostrum e sono da encomiare per la loro abnegazione. spero di non dovermi rimangiare questa proferta di fiducia nei loro confronti ma voglio essere assolutamente dalla loro parte.
non mi tirerò indietro se dovrò chiedere scusa.

mercoledì 23 ottobre 2013

EDUCAZIONE

sono veramente stufa di sentire certi pedagoghi dell'ultima ora tuonare indicando come si devono educare i figli secondo l'ultima moda.
leggevo ieri di un padre che avendo schiaffeggiato il figlio è stato denunciato dalla moglie ed ha ricevuto un mese di detenzione per il gravissimo reato.
mi sembra giusto. se cerchi con la violenza di educare un figlio alla fine rischi di evitare che diventi uno di quei piccoli delinquenti che distruggono i bagni delle scuole, scippano le vecchiette per comprarsi il cellulare e picchiano i barboni nei parchi il venerdi sera per fare qualcosa di divertente.
e poi vuoi mettere il trauma psicologico inimmaginabile che causi ad un bambino punendolo in maniera corporale? per tutta la vita sarà perseguitato dalla figura di un padre austero educatore invece di un molliccio lassista che gli ha sempre permesso di fare quel che cavolo aveva voglia di fare.
ma stiamo scherzando?
l'unico punto in cui sono daccordo è che non si devono dare schiaffi, ma solo per un motivo medico: il cranio di un bambino è ancora un organo fragile e rischia qualche danno che non si era calcolato con un semplice schiaffo. meglio una sana sculacciata che punisce adeguatamente senza lasciare possibili danni nascosti.
e questo è tutto quello su cui concordo.
per il resto a meno che quel padre non fosse barbablu, che pucchiasse costantemente la madre e infierisse con regolarità sul bambino, ha fatto bene. ma la vogliamo smettere di permettere ai figli di fare quello che gli pare? specie perchè poi voi genitori senza spina dossale, non siete gli unici a subire le angherie di quei piccoli unni.
un figlio che non riceva regole e non abbia paletti nella sua vita si comporerà come Attila in qualunque luogo si rechi perchè per lui è tutto consentito. quindi ci si ritrova come mi è capitato purtroppo, a romprede delle amicizie, a causa del figlio delinquente che venuto in casa mia ha cominciato a salire sui mobili, a cercare di prendere al volo i miei animali con urla e strepti, ed a buttare a terra ogni cosa. ed a un mio cortese richiamo i genitori mi hanno risposto che non potevo capire non avendo io figli e che quella era la sua maniera di esprimersi e che il pediatra aveva detto che non andava soffocata la sua espressività.
espressività? ma io gli sego le gambine poi vediamo quanto è espressivo muovendosi con l'ausilio di un carrettino e di piccole stampeline.
ma come è possibile che non si riesca a vedere come i giovani d'oggi non sanno cosa sia il rispetto del prossimo, la compassione, l'educazione. certo, non rispettano nemmeno i propri genitori, perchè dovrebbero rispettare qualcun'altro? oltre tutto quando di fronte alla legge hanno sempre ragone loro.
non riesco proprio a sopportare queste accozzaglie di bulli che si muovono in branchi con un linguaggio in cui l'italiano è utilizzato correttamente solo nel turpiloquio. sono arroganti, frivoli, inrispettosi. sono diventati una specie di periodo da guerriglia prima di diventare degli adulti che si spera riescano, almeno in parte, a comprendere che il mondo non gira esperessamente per il loro piacere. ma anche li ho i miei dubbi.
l'educazione non è una cosa innata, si deve inculcare nei primi anni della propria vita, quando quelle dei genitori sono due figure da rispettare ed ascoltare, perchè quello che dicono per il piccolo deve essere legge.
solo così quando comincerà a frequentare anche altri al di fuori della sfera familiare si renderà conto di non essere autorizzato a fare tutto quello che gli passa per la testa ma ad avere dei limiti imposti dall'educazione. e solo rispetando i propri genitori si ariva a rispettare anche gli altri partendo dagli anziani, quando si è ancora govani, per arrivare al prossimo tuo, come dice la religione, da adulto.
oramai questi concetti invece sono superati. io non sono stata quasi mai picchiata dai miei genitori, credo un paio di sculacciate da parte di mamma ed un paio da papà, ma avevo un tale rspetto e mi era stata inculcata una sana ubbidienza, per cui quando si andava da qualche parte ero ferma e buona fino al momento in cui i miei mi dicevano che potevo andare a giocare. e vi assicuro che non sono cresciuta con complessi di inferiorità, anzi ho un carattere abbastanza dominante, però ho un sano rispeto per chi è più anziano di me e soprattutto per i miei genitore, so cosa sia l'empatia verso il mio simile e credo che la vita vada rispettata in tutte le sue forme, non amo la violenza anche se saprei ricorrerci per difendermi e non accetterei mai di subire la violenza di un marito padrone, come potrebbe pensare chi paventa gravi danni psichiatrici per i bambini cresciuti con un genitore troppo educativo.
è che oggi i figli sembra debbano essere cresiuti allo stato selvaggio, semnza freni ne inibizioni, in tal modo non sviluppano ne un'empatia verso chi stà peggio di loro, ne il rispetto verso la vita perchè sono convinti che tutto gli sia consentito e dovuto. ho visto cose negli ultimi vent'anni che mi hanno fatto ringraziare la mia scelta di non avere figli mille e mille volte. ho visto figli mandare in culo i propri genitori, infilare le mani nella borsa della madre e svuotare portafogli senza chiedere permesso, alzare le mani su padri e madri incapaci di difendersi. ho visto figli pretendere di avere il motorino, lo zaino frmato, i vestiti di marca, l'ultimo paio di nike uscite, senza valutare se quello che pretendevano era o non era nelle possibilità dei genitori, ho visto giovani canzonare disabili, spintonare vecchietti e ridere delle loro sfuriate, sputare su extracomunitari in metro, rubare ai propri coetanei con un completo disinteresse per la legge. lo ho visti imbrattare muri, non con murales che possono anche essere un'espressione di arte, no, con scritte sconce razziste o inutili, solo per il gusto di lordarle. li ho visti bere fino astordirsi già a quindici anni, fumare arroganti per strada, guardare minacciosi gli adulti attorno sfidando chiunque a dire qualcosa. ho visto giovani in cui il convetto di vita preziosa era vicino allo zero tanto da rischiare la propria in gioche deficienti o dal rubare quella di un coetaneo senza pensarci tropo e per una stupida discussione o per un litigio.
ho visto studenti picchiare o sputare sui propri insegnanti, mancare di rispetto alle istituzioni, venir su ignoranti come capre e con i genitori pronti a difendere con le minacce il diritto del figlio di essere ignorante come una capra e di essere comunque promosso.
questo è il risultato delle istruzioni dei grandi pedagoghi del giorno d'oggi. cresciamo dei figli senza le briglie dell'educazione ed avremo una generazione di delinquenti ignoranti e strafottenti che metteranno al mondo una generazione di deficenti, nel senso di deficere nella conoscenza, violenti e prevaricatori.
nel 2006 venne girato un film americano che si chiamava IDIOCRACY in cui si ipotizza un futuro popolato da idioti perchè la gente ignorante e prepotente si moltiplica di più della gente colta arrivando a popolare il mondo intero di idioti che non sanno nemmeno più pensare alle cose basilari per la propria sopravvivenza.
ebbene uno scenario catastrofico del genere io lo vedo anche nell'abbandonare, volutamente, i nostri figli all'ignoranza ed alla prevaricazione. in fondo è come se stessimo coscientemente spingendo perchè una ipotesi al quanto ironica diventi realtà.
speriamo negli extraxcomunitari allora , loro i propri figli li educano ancora nel rispetto della famiglia.

mercoledì 14 agosto 2013

GIUSTIZIA

si continua a parlare di una giustizia fatta apposta per le donne. come si vorrebbe una giustizia fatta apposta per i gay. ed una giustizia fatta apposta per i bambini. tutto questo perchè non si vuole proprio parlare di una giustizia fatta apposta per tutti gli esseri umani.
una donna è stata uccisa a fucilate di fronte a suo figlio di tre anni dal marito che non voleva proprio saperne di lasciarsi abbandonare da chi aveva il coraggio e la sfrontatezza di volersi rifare una vita.
un ragazzo gay si suicida, non si sà nemmeno bene il perchè visto che a quanto pare non subiva nemmeno del bullismo ma tant'è basta questo per ritornare sulla cresta con la richiresta di leggi più dure contro chi ostracizza e fa violenza sui gay.
un'altra ragazzina sparisce e si ricominiano le ricerche, questa volta in alta italia, ed anche questa volta con poche speranze di ritrovarla viva ma questo non ferma chi grida per delle leggi ad oc che proteggano i nostri figli dalla violenza.
tutte cose molto vere, tutte cose molto presenti ultimamente nelle nostre case grazie a giornali ed a televisioni. però tutte profondamente sbagliate a mio avviso. sbagliate perchè invece di proteggere spingono ancora di più verso una sorta di apartide di genere, perchè si richiedono leggi per le donne, e leggi per i gay e leggi per i bambini, e leggi per gli animali, ma nessuno pensa a chiedere che le nostre leggi, quelle che ci sono e che vengono trattate come burlette dagli stessi avvocati, vengano applicate, rispettate, rese magari più dure e più punitive. nessuno pensa che una donna, un gay un bambino sono tutti persone, sono tutti individui e quello che si dovrebbe chuiedere è un maggiore rispetto dell'individuo e una più dura e ferrea applicazione delle leggi italiane fatte a difesa dell'individuo.
perchè tra quella donna a cui il marito ha sparato, e quel ragazzo di tredici anni a cui qualche mese fa un coetaneo a aperto la pancia con il coltello solo perchè stavano discutendo, oppure  quella puttana costretta sulla strada dai suoi connazionali perchè altrimenti oltre a riempirla di botte fino ad ammazzarla magari decidono di ammazzarle anche la famiglia, o quelle tre ragazze cinesi che sono riuscite a scappare di casa ed a rivolgersi alla polizia prima di finire ai lavori forzati o anche loro sulla strada, tutti loro hanno una cosa in comune: hanno incontrato qualcuno che non aveva nessun rispetto per l'individuo in quanto essere umano, e come nella giungla ha esercitato la propia violenza su qualc'un altro solo perchè poteva e non li è stato impedito, e per questo forse verrà punito, se verrà preso, dopo una serie infinita di processi, dopo una scelta quasi obbligata da parte del delinquente del rito abbrevato che lo porterà a scontare la metà di una pena che sicuramente sarà stata già decisa abbastanza mite ed entro breve sarà di nuovo sulle trade ad imporre di nuovo la legge del più forte e di chi il rispetto per l'individuo non sa nemmeno cosa sia.
questo oramai è la nostra società.
volete un sempio? tratto oggi dalla repubblica:
lei una giovane piena di voglia di vivere e di essere qualcosa di più della propietà casalinga di qualcuno, lui cresciuto in una famiglia in cui il padre tratta la madre come una proprietà da tenere chiusa in casa, silenziosa ed ubbidiente.
lei cerca di farsi una vita in un'altra città, una nuova speranza, un lavoro nuovo, dei nuovi sogni, lui non ha intenzione di condividere quelle novità e non può accettare che lei si ribelli a quella cavezza che aveva accettato di portare all'inizio, va da lei e le scarica addosso un caricatore, distruggendole i sogni e la vita, poi va in galera, invece di farsi undici anni,( e come minimo secondo me meritava l'ergastolo perchè non ha ucciso quel corpo ma ha ucciso quelle speranze, quei sogni e quei desideri,  per averle regalato una sedia a rotelle e la carità della gente fa solo sette anni dopodichè torna tranquillo in paese, a passeggiare sotto casa dei genitori, come se nulla fosse, senza una traccia di pentimento e con l'appoggio anche dei paesani che si dolgono del fatto che per colpa di "quella" si sia anche dovuto fare il carcere.
questa è la nostra società: una società in cui oramai l'individuo non ha nessun valore, ed in cui chi questo valore lo riconosce è il debole, quello da ferire, quello che tanto non vincerà mai perchè ha anche delle regole e del rispetto e che perderà sempre di fronte a chi regole e rispetto non ne ha.
quindi perchè non fare queste piccole isole, facciamo questo piccoli protettorati, rinchiudiamoci le specie da proteggere come in uno zoo, e lasciamo il resto dell'italia allo stato brado, peggio che nella foresta selvaggia, perchè gli animali il valore dell'individuo lo hanno ben chiaro, sanno che il branco va protetto e che ogni parte del branco ha il suo valore fondamentale.
solo l'essere umano, questo evoluto bipede che si considera superiore a tutti gli altri animali dal mondo ha perso la comprensione del valore dell'altro e pensa che tutto debba girare attorno al sè,  60.340.328  di sè che pretendono di essere il centro del mondo e che non hanno il minimo rispetto per gli altri ma che dagli altri pretendono rispetto.
come i miei vicini di casa che alle undici di sera mettono su Il Gladiatore e mi permettono di seguire tutto il film via audio, fin nei minimi particolari, come il guidatore che in mezzo alla strada taglia tranquillamente il passaggio ai pedoni sulle strisce e si incazza anche perchè volevano passare, come il ragazzino che se ne va a scuola con il coltello in tasca che lo fa sentire figo e non si perita dal tirarlo fuori se qualcosa non gira per il verso giusto , come il gruppo di teppisti che per fare qualcosa di divertente la sera in queste noiose estati va per parchi a cercare qualcuno da picchiare, e se è femmina ci scappa anche una bella scopata di gruppo, cole una povera donna che staccato dall'orario di lavoro all'ospedale, prima di tornare a casa, sull'uscio dello spogliatoio si prende in faccia una bella gettata di acido che le distrugge il viso, perchè magari aveva detto no a chi l'aveva invitata a cena vai a sapere, come il branco che se ne andava in giro per le campagne dell'emilia entrando nelle ville isolate e divertendosi a dare sfogo alla propia crudeltà più sfrenata solo perchè lo potevano fare e ci provavano gusto, come i benzinai che convinti di ssere trattati ingiustamente decidono che da qualche parte si devono pur rivalere e truccano le pompe o annacquano il gasolio rovinando il motore agli automobilisti ma chi se ne frega, se non li prendono loro chi hanno guadagnato qualcosa, come l'avvocato di Verona che siccome il rifiuto della propria ragazza a continuare la relazione lo ha sottoposto ad un "omicidio morale" come dice lui, decide di darle quattro coltellate nel ventre e di andarsene in giro er quattro giorni con il suo cadavere in macchina.
ad averne voglia di esempi di mancanza di rispetto per il prossimo si potrebbe anche scrivere per gorni ma a che servirebbe? c'è chi ne ha scritto ma questo è forse servito a qualcosa? ha forse fatto si che le leggi italiane fossero applicate finalmente in maniera seria e punitiva? c'è già chi del povero avvocato sente quasi pietà, un giovane che non avrebbe mai fatto male a nessuno, che doveva essere proprio distrutto per arrivare a fare quello che ha fatto.

perchè dobbiamo vivere in una nazione in cui tutti sono pronti a dimenticare la vittima per guardare con occhio benevolo il delinquente trovando mille diveste giustificazioni ad azioni che dovrebbero essere punite con il più duro dei carceri?
perchè se uccido qualcuno con la macchina, e sono anche ubriaco, come prima cosa vengo messo a casa, agli arresti domiciliari invece che sbattuto in cella?, e poi prima che qualcuno si decida a dire che sono colpevole, e che dovrei fare che so, diciamo dodici anni per aver ammazzato una ragazzina sulla strada che andava in bicicletta passeranno quei due tre anni, magari però scelgo il rito abbreviato che farà si che gli anni che mi daranno saranno sicuramente meno, una specie di premio per avergli fatto sprecare meno tempo, e che siccome sono tre anni che si trascina qesta cosa mi vinene concesso anche qualche attenuante il più, magari alla fine si e no mi becco tre anni, ma siccome le carceri sono piene e la mia pena è di poli tre anni alla fine è capace che non faccio nemmeno un giorno per aver ammazzato una poveretta che aveva il grosso torto di andare in bicicletta ed ho anche dovuto sobbarcarmi la noia di tutto questo tempo perso per tribunali.

perchè se mi prendono dopo due giorni di fuga, poveretto, ero rimasto sconvolto da quello che avevo fatto, invece di buttarmi subito in carcere mi trattano come se fossi io la vittima? perchè non c'è il rispetto nemmeno per i genitori delle tante vittime che non vedono mai i colpevoli pagare quanto sarebbe giusto facessero, e se protestano si vedono anche sbeffeggiati da una giustizia che alla fine da ragione più al torto che al giusto?
vorrei delle carceri più dure, vorrei delle condanne pesanti, esemplari che puniscano veramente chi ha fatto un reato, con pene giustamente equiparate al peso del reato, ma non mitigate da un buonismo ripugnante che alla fine sembra tanto un'infezione del nostro sistema giuridico, una specie di mare di pus che giustifica ogni oscenità nel nome del perdona e cerca di capire.
vorrei che si tornasse ad una legge del taglione moderna: no alla pena di morte? però se hai ucciso devi pagare con la vita e quindi all'ergastolo, che tu abbia ucciso una donna che ti ha respinto, un gioielliere che cercava di difendere il suo lavoro, un benzinaio che non voleva pagare il pizzo o un bambino da cui volevi la sua innocenza. un ergastolo in cui ogni giorno della tua vita tu sia costretto a lavorare, duramente, per mantenerti e risarcire la società di quello di cui l'hai privata, ed essere almeno una volta nella tua vita un essere utile a qualcosa.
hai rubato? carcere  con i lavori forzati, socialmente utili ma con la catena al piede, fino a che non hai ripagato ciò che hai rubato e le spese che si sono dovute sostenere per catturarti e per processarti, sia che tu abbia svaligiato una banca, che tu abbia rubato in un bar o che tu abbia sperperato i depositi di chi ti aveva dato la propria fiducia e ti aveva affidato i propri risparmi.
la legge dovrebbe essere semplice, punitiva e giusta. la legge dovrebbe dare solievo a chi ha subito un torto, che sia la perdita di un bene o di un caro. la legge dovrebbe privare chi delinque della propia libertà e dei propi beni, perchè quello che ha deve andare a risarcire chi ha danneggiato e il periodo di detenzione non dovrebbe essere una villeggiatura di istruzione in cui inpari nuove forme di violenza ma un periodo di espiazione, di punizione, di risarcimento.
non posso pensare che esista ancora qualcuno che creda davvero che in prigione ci si va per redimersi pensando al propio torto. la redenzione in prigione se la dovrebbero guadagnare con il duro sudore della fronte, con la fatica, con il costante disprezzo di coloro che hanno ferito.
sono così stanca di questo nauseabondo buonismo che alla fine perdona il colpevole al punto da colpevolizzare la vittima. come ci viene bene a noi in italia la recriminazione: se in fondo lei cercava di comprendere, se in fondo non fosse andata in giro con quei vestiti, se in fondo lui avesse compreso che non poteva mica andare in giro vantandosi della sua diversità, se in fondo fossero stati più attenti...
se in fondo fossimo tutti più rispettosi del nostro prossimo....

lunedì 12 agosto 2013

GIOVENTU'

sono stanca di sentire parlare di giovani che si suicidano perchè incompresi. ma i giovani di oggi non hanno più nerbo nella schiena? crescono così avvolti nella bambagia, così protetti da tutto e da tutti che di fronte alle prime problematiche cedono e si rivolgono alla fuga per eccellenza?
i problemi dei giovani ci sono sempre stati, si crede davvero che trenta, quaranta anni fa non ci fossero donne maltrattate, giovani che scoprivano di essere gay e che non erano accettati, ragazzi di colore che venivano emarginati, e tante altre situazioni che facevano male?
Io stessa potrei parlarvi di una infanzia talmente traumatica che credo sarebbe insopportabile per una giovane del giorno d'oggi.
avevo amiche che erano anoressiche, ed io che ero obesa ero derisa dai miei compagni in maniera estremamente crudele, fino all'attacco fisico, e molto doloroso, come una cartella lanciatami in testa dal terzo piano.
fisicamente.
 avevo amiche che venivano trattate dai compagni di classe come cagnolini, compagni di scuola a cui gridavano "ei culo!!" in mezzo alla strada, io ero derisa per il mio sovrappeso e l'unica volta in cui trovai il coraggio di confessare la mia infatuazione ed un compagno quest se ne andò ridendo. allora  il militare era obbligatorio e lo facevano praticamente tutti, tranne quei pochi fortunati in esubero nell'anno della propria cartolina, o qurelli che risultavano inabili e che venivano a quel punto derisi per quello e quella vita dura e lontana dalla famiglia era vista come una forma di forgiatura del carattere più che come una punizione senza speranza.
tutto questo ci feriva, profondamente quanto oggi, ma alle spalle avevamo una famiglia forte ed altre esperienze più o meno dolorose che ci permettevano di resistere a ueste nuove.
 tutte le situazioni stressanti che ci sono oggi c'erano anche una volta ma oggi l'educazione così debole, così accomodante che ricevono questi giovani a cui tutto è concesso e che si devono sentire accettati in tutto li rende così deboli, così insicuri di se stessi, così fragili, da non riuscire a superare la situazione che gli si presenta e questo li porta a preferire la morte alla vita, senza rendersi conto che la scelta è definitiva mentre il problema prima o poi si sarebbe potuto superare.
perchè una volta soffrivamo, piangevamo e spesso ricevavamo delle cicatrici che poi non hanno mai smesso di sanguinare ma andavamo avanti e resistevamo?  a testa bassa, a denti stretti, di fronte al dolore che gli altri ci facevano spesso ne uscivamo più forti e capaci. Che differenza c'era tra i giovani di allora ed i giovani di oggi? una sola ed enorme: una famiglia alle spalle. una famiglia a volte ostica, che magari non ci capiva, che ci spingeva a fare le nostre esperienze, che ci lasciava fare i nostri errori e ci permetteva anche di ferirci se serviva solo per poi spiegarci che la vita era anche quello, anche ferite e poi riprese. e quelle piccole ferite, quelle cicatrici ci permettevano di affrontare ferite maggiori e cicatrici maggiori perchè il dolore lo avevamo già provato e quindi potevamo affrontarlo di nuovo. e di fronte a tutto sapevamo di essere amati per quello che eravamo a prescindere che si voncesse o si perdesse la battaglia , un amore che serviva anche a lenire le ferite spirituali a quelle fisiche.
dovevamo affrontare i nostri problemi e le nostre paure.
se giocando cadevamo e ci facevamo male le nostre famiglie erano pronte li a soccorrerci ma non ci impedicano di farlo perchè anche cadere serve a rimettersi in piedi.
se a scuola sbagliavamo e venivamo puniti le nostre famiglie erano li a darci la seconda parte della punizione, perchè se il loro lavoro era portare il pane a casa, il nostro lavoro era quello di portare dei buoni voti, studiare e prepararci alla vita. se non rispettavamo la nostra parte dell'accordo era giusto che coloro che dovevano educarci ci riprendessero.
questi erano solo una piccola parte dei problemi che avevamo, ma come i giovani di oggi ne avevamo molti altri e ci sembravano tutti uno più insuperabile dell'altro. ma alla fine ce la facevamo ed ogni ostacolo superato ci rendeva più forti e pronti ad affrontare il successivo ostacolo.
oggi troppo spesso i genitori si frappongono tra i figli e la vita vera. gli errori non gli vengono lasciati fare, si tende a trattare i propri figli, fin dalla prima infanzia come fossero bambole di porcellana, che non devono uscire altrimenti potrebbero farsi male, che non vanno a scuola se ci sono le malattie altrimenti potrebbero ammalarsi a loro volta, che non sapranno mai cosè una bella bucciatura di gicocchio per una caduta di bici o una guancia gonfia per una litigata tra bambini.
qualsiasi problema gli viene spianato di fronte in modo che non ne debbano subire le difficoltà e come risultato ecco chequando se ne presenta una magari anche dolorosa, loro non sono pronti non hanno la forza e la capacità di superare quell'ostacolo e si arrendono subito, scegliendo la fuga, quella totale, piuttosto che il combattimento.
troppi giovani si arrendono così facilmente solo perchè nessuno li ha preparati, e questo è un peccato, perhè i giovani sono il futuro del mondo e che tipo di futuro ci aspetta se coloro che lo rappresentano hanno animi così fragili da spezzarsi al primo soffio di vento?
e di esempi di questo iperprotezionismo ne abbiamo anche troppi: genitori che di fronte alla maleducazione dei figli abbozzano una qualche scusa giustifinandone anche la mancanza di rispetto in casa, che permettono ai loro frugoli di devastare casa giustificandosi con asruse teorie di educazione libera in cui il piccolo attila deve tirare fuori tutto se stesso e non sentirsi oppresso dalla figura del genitore, altri che di fronte ai cattivi voti dei figli invece di unirsi all'arrabbiatura degli insegnanti e petendere più impegno si vanno a lamentare dai professori arrivando a minacciarli perchè hanno dato dei brutti voti ai loro bambini.
questi giovani che crescono senza il rispetto verso la figura paterna, che non ricevono delle regole da rispettare ma vengono lasciati allo stato brado, giovani che si vedono accontentato ogni desiderio nche se i genitori non potrebbero permetterselo, giovani che un domani avranno solo due possibilità, o diventare degli insopportabili egoisti pronti a qualunque cosa per ottenere ciò che vogliono, o deboli vittime dell'inesperienza che cadono di fronte alla prima dolorosa esperienza.
sta a noi, voi, genitori, rendere i vostri figli forti.  voi per primi dovete essere li presenti, a sorreggerli se cascano ma a farli cascare, a fargli fare le proprie esperienze ed a porgergli la spalla quando avranno bisogno di consolarsi per il dolore che ne hanno ricavato, a capirli nelle loro differenze e nelle loro complessità, a dargli dei valori da rispettare e delle speranze per il domani.
i genitori sono le radici da cui siamo  cresciuti tutti e più saranno deboli le radici, più fragile sarà l'albero.
se quel ragazzo che ieri si è suicidato perchè era gay, magari avesse potuto parlarne e sentirsi accettato in casa, se magari avesse saputo che quello che era andava bene a chi gli era più vicino, avrebbe affrontato con meno debolezza il rifiuto deglli altri, e forse non avrebbe sprecato la sua giovane vita, avrebbe capito che forse chi non lo ama non lo merita e che per ogni rifiuto ci può essere uno sguardo amico dietro l'angolo.
perchè ogni giovane che non supera la propia giovinezza spreca quella che poteva essere una ricchezza nel futuro.

mercoledì 24 luglio 2013

ECONOMIA

sono stufa di sentirmi presa per il culo.
anche oggi al telegiornale della mattina, e d alla radio la notizia di apertura era sempre quella: la fiat stà valutando se rimanere in Italia o andarsene.
ma quanto ancora ci vogliamo far prendere per il culo da una azienda che ha vissuto fino ad oggi grazie solo ai soldi che gli venivano passati dallo stato italiano perché rimanesse in piedi e continuasse a dare lavoro agli italiani, costantemente sotto la minaccia di una sua emigrazione? quanto ancora vogliamo sopportare che Marchionne si diverta alle nostre spalle abbassando i livelli di dignità dei suoi operai a quello dei   cinesi immigrati illegalmente, e nel contempo continuando a chiedere soldi all'Italia altrimenti scappa?
è una storia infinita che continua a perseguitare le casse italiane da tempo immemore e che oramai è diventata veramente una barzelletta.
per trovare una azienda florida e che abbia un conteggio positivo tra spese e incassi si deve risalire al lontano 1975 quando ancora le sue fabbriche sfornavano auto affidabili ed innovative che avevano un fiorente mercato e che riempivano le strade d'Italia con i suoi modelli per tutte le tasche.
da allora ad oggi voi non avete idea dell'esborso di denaro che questo marchio in disgrazia si è succhiato a spese delle nostre tasche.
se si fa un calcolo tra sovvenzioni statali, che vanno a perdersi in qualche buco nero, casse integrazioni che sono chiaramente a spese dello stato, mobilità e prepensionamenti, incentivi pubblici alla rottamazione per spingere il mercato della vendita fiat, costruzione di impianti a spese dello stato, si arriva alla ridicola cifra di 7.6 miliardi di euro, una cifra che onestamente non so nemmeno come si scrive e che altro che risanare le finanze pubbliche, ci permetterebbe di comprarci l'Europa. una cifra che vede la sua metà concentrata nel periodo che va dal 1990 al 1997, negli anni in cui il marchio appariva florido e produttivo.
e tutto questo a fronte di un dissanguamento in termini di lavoratori che non ha avuto termine e non ne ha nemmeno all'orizzonte.
da quel fatidico 1975 di cui parlavamo ha perso più di 200 mila operai dai suoi stabilimenti, chi licenziato, chi messo in cassa integrazione. si perché di operai la fiat ne ha ancora, certo, ma quelli in Italia sono cari quindi va ad aprire le sue fabbriche in polonia, dove gli costa meno la produzione della famosa panda, che di italiano oramai ha solo il nome. in Italia rimangono la punto e la croma, e questo nonostante sia una delle poche marche che ha quasi tutte le protezione che sono lecitamente elargibili ad una fabbrica nazionale da uno stato, a partire dagli incentivi fino all'uso delle sue macchine per il parco statale.
tutto questo per mantenere in vita una fabbrica che oramai crea posti di lavoro solo all'estero e che in Italia manda a casa intere famiglie che lavoravano nei suoi stabilimenti da generazioni.
Le parole di un giornalista scrittore dovrebbero illuminarci il cammino per comprendere l'iter demolitivo che ha compiuto questo affare in perdita.
scrive  Massimo Mucchetti nel libro Licenziare i padroni? (Feltrinelli). «Nell’ultimo decennio il sostegno pubblico alla Fiat è stato ingente. L’aiuto più cospicuo, pari a 6.059 miliardi di lire, deriva dai contributi in conto capitale e in conto interessi ricevuti a titolo di incentivo per gli investimenti nel Mezzogiorno d’Italia in base al contratto di programma stipulato con il governo nel 1988». Soldi a palate, dunque. Ma quello fu solo l’inizio.
si perché avendo costruito nel mezzogiorno le sue industrie godevano dell'esenzione decennale dalle imposte sul reddito che si riconosce a chi incentiva il lavoro nel mezzogiorno, senza contare i soldi che comunque sono affluiti a quelle casse proprio per il sostegno delle fabbriche nel mezzogiorno che devono mantenere quelle promesse fatte al momento dell'apertura.
come già detto poi, la fiat gode del diritto agli ammortizzatori sociale (prepensionamento, cassa integrazione, indennità di mobilità) che le altre4 aziende statali o meno invidiano sicuramente dato che sono tutte volte a rendere più facile la vita a chi gestisce la baracca non certo a chi lavora per mantenerla a galla.
Oggi Monti nega di voler continuare ad elargire fondi alla Fiat ma non sembra un poco il chiudere le porte dopo che il bestiame è già fuggito?
e la cosa peggiore è che la fiat continua a produrre macchine che oramai,con il mercato in continua evoluzione sia per i motori che per il design, non hanno nessun incentivo all'acquisto, sono sempre le stesse, con lo stesso disegno di decenni oramai e nessun innovamento di vero spunto che possa rilanciare la sua vendita sul suolo patrio o all'estero, dove vende, specie in America, solo perché per lei è un mercato nuovo.
non c'è una vera ricerca di innovazione, non c'è un vero desiderio di rilanciarsi sul mercato, Marchionne vive di spinta inerziale, su quei mercati che gli permettono di scivolare perché nuovi ma una volta saturato anche li il mercato? facciamo la terza versione della 500? o una nuova versione della Panda, l'ennesima? o rilanciamo la Punto 3.0?
e nel frattempo all'interno delle fabbriche gli stipendi possono essere ridotti, i licenziamenti sono più facili ed il tutto con il beneplacito dei sindacati che si sono messi tranquillamente a pecorina di fronte alle richieste di Marchionne per non chiudere altre fabbriche, promessa andata disattesa come tutte quelle uscite da quella bocca in termini fiat negli ultimi anni.
e dato che uno dei sindacati, la Fiom, non aveva firmato la vendita dell'anima al diavolo, ma ha comunque ottenuto di poter essere presente all'interno degli stabilimenti, come giustamente concesso dalla legge che almeno un poco dovrebbe tutelare i lavoratori italiani, ecco che la Fiat si riserva di valutare le strategie il Italia, perché  "deve valutare se e in che misura il nuovo criterio di rappresentatività potrà modificare l'assetto delle sue relazioni sindacali",
e tutto questo mentre la pubblicità grida a tutta voce che sono tornati gli incentivi fiat su gas e metano , e che come sono durati tutto inverno scorso, e come stanno durando tutta estate, dureranno anche nel prossimo autunno.
senza dire  del fatto che a sfavore delle vendite della Fiat in Italia, c'è anche la sempre minore affidabilità delle sue auto, che prodotte sottocosto chiaramente non hanno il livello di affidabilità che raggiungevano nei nostri stabilimenti dove il vaglio della produzione era più ferreo e selettivo, puntando alla qualità e non alla spesa minore.
non incolpo certo gli operai delle fabbriche polacche, per il calo della qualità, dato che poro lavorano già per uno stipendio minore in un paese dove le tasse che vengono pagate sono minori di quelle italiane, e dove gli standard produttivi richiesti per la messa su strada delle auto sono minori, incolpo una politica produttiva puntata solo al guadagno personale senza nulla dare in cambio. certo, costruire in Italia costa di più perché le tasse sono più alte, ma costa di più anche perché si pretende che ciò che viene costruito rispetti degli standard che al giorno d'oggi difficilmente la fiat può dire di avere.
parlo anche per diretta esperienza. la mia famigli atra le tante macchine che ha avuto , sicuramente può vantare un gran numero di fiat. e di queste le ultime entrate nel nucleo familiare sono di gran lunga le peggiori. La Punto di mio padre, costata se non ricordo male cista 12.000 euro, dopo nemmeno un anno di viaggi già faceva il rumore di un elicottero quando andava leggermente più veloce sulla strada, ha perso quasi subito le manopole del controllo dell'aria, si è rotto lo stesso, così da non poter controllare in maniera comoda le bocchette del caldo e del freddo, , ed altre cose, che possono apparire piccolezze, ma che io, su una Chevrolet da 7000 euro non ho incontrato nonostante abbia oramai 8 anni, in un era in cui una macchina di otto anni è una macchina rottamabile.
la Focus di mia sorella è uscita di fabbrica con un grosso problema alla frizione di cui si sono accorti quasi un anno dopo, nel frattempo mia sorella ha continuato ad andare in giro con una macchina a cui si incastrava la frizione abbassata, e che continuava a portare dal meccanico senza ottenere nulla. e quando se ne sono accorti non è che hanno risarcito il disagio che mia sorella ha patito cambiandole la macchina, le hanno solo cambiato la frizione, sperando che questa volta sia quella giusta.
La brava di mia madre sotto il sole si è tutta spellata come un tedesco dopo una insolazione, e continuo a ripetere che io con lamia non ho lo stesso problema dopo tutti questi anni di parcheggio all'aperto.
e via discorrendo.
insomma chi vuol intendere intenda, io che mi devo ricomprare una macchina i miei soldi a quei ladri non li do.


martedì 9 luglio 2013

LEGISLATURA

sono stufa di sentir parlare di leggi contro l'omofobia. non perchè io sia contraria alle leggi in loro favore, e nemmeno perchè io sia omofoba. ho amici gay e amici etero, non ci vedo differenze.
quello che mi manda ai pazzi è che al giorno d'oggi parlare dei gay e dei loro problemi, della loro persecuzione, delle leggi a loro favore o contro di loro, è diventato molto trandy, tanto che se in un incontro di società se non si parla un po di omofobia e delle leggi a favore dei gay si è veramente fuori dal giro.
che situazione parossistica.
ora pare che abbiano addirittura proposto di eleggere a reato il parlare contro le nozze gay, come se dire che a me il matrimonio stà su culo sia una cosa lecita ma se dico che il matrimonio gay mi stà sul culo sono passibile di arresto.
pazzesco.
però è una di quelle cose che capitano normalmente in Italia, una di quelle cose che accentra l'attenzione della gente e non fa vedere tutto il resto delle ingiustizie che si nascondono dietro quella pagliuzza.
ripeto non sono assolutamente contraria alla difesa dei gay che deve essere esattamente la stessa che si riserva a un uomo bianco, ad una donna indiana, ad un bambino africano o ad un gattino ucciso con l'acido muriatico se è per quello.
sono tutti esseri umani, tranne il gattino (ma quello dovrebbe essere difeso a prescindere, solo per la sua innocenza e la sua incapacità a difendersi), e devono essere loro riconosciuti gli stessi diritti e gli stessi doveri, lo stesso livello di protezione e lo stesso livello di rispetto.
il problema è che in italia non riusciamo ad essere imparziali verso nessuno, siamo il paese dell parossismo, del tutto o niente.
o si accetta che le donne vengano ammazzate di botte per un delitto d'onore o si lincia il primo che comincia a seguire una ragazza per strada temendo che sia un molestatore. o si riempiono di botte per strada i finocchi perchè sono feccia, o si arriva a difendere le nozze gay anche solo dalla critica troppo accesa.
e nel mezzo il nulla.
nel mezzo se una donna denuncia il marito che la picchia, sempre che si decida prima di finire all'ospedale, la condanna che questo subisce è spesso una condanna di non più di due anni perchè oramai si è capito il gioco: se chiedo il rito abbreviato ottengo una pena più leggera, e spesso non faccio nemmeno un giorno di galera perchè la pena viene sospesa.
che ci vuole? poi magari quando il disgraziato, che aveva picchiato la donna per anni prima della condanna, torna a casa e l'ammazza per vendetta, ci stupiamo tutti della cosa.
che ironia, pensare che magari se l'ammazzava subito si beccava anche meno anni perchè non era una pena reiterata.
siamo veramente una nazione dalla legislazione di pulcinella.
il problema grosso grosso è che noi le leggi giuste le avremmo anche.
ci sono, sono li, ma hanno una grossa pecca. hanno una stratificazione legislativa che permette di scegliere una delle tante pelli di cipolla , quella che si preferisce ed usarla a favore dell'accusato, inoltre accettano le deroghe, e si prestano ad interpretazione. ci sono così tanti modi di aggirare una legge italiana, di rigirarsela sulla lingua come una caramella alla liquerizia che alla fine una legge che entrava giusta e pesante, diventa una barzelletta in bocca al primo azzeccagarbugli che sa usare bene la parlantina.
ci vorrebbe si un cambio delle leggi ma non così radicale come si crede: non si dovrebbe assolutamente rifare tutto da capo. si dovrebbe solo rendere le pene certe per il reato, pene giuste, pesanti e punitive, leggi snelle, spogliate delle tante sovrastrutture che le appesantiscono.
noi vogliamo che chi compie un reato venga punito in maniera giusta e punitiva, vogliamo che ci sia una legge che giudica senza due pesi e due misure, che non ci sia la possibilità di interpretazione perchè le leggi che vogliamo sono chiare, dirette e di facile comprensione. è inutile avere un corpo legislativo infinito, composto a quanto pare di più di 160.000 diverse leggi e leggine, postille alle leggi, appendici ecc, che proprio per la sua immensità permette tutto ed il contrario di tutto. meglio ci sia una legislazione snella e agile, che dia la sicurezza della punizione del reato e la sicurezza della difesa del popolo.
ed allora non dovremo più sentire parlare di leggi a favore dei gay, di leggi contro il femminicidio, di leggi apposta per i bambini.
le leggi devono essere per tutti e difendere tutti, in maniera uguale ed in maniera giusta.

venerdì 5 luglio 2013

ECONOMIA

sono veramente stufa di sentire mia madre che si lamenta della sua pensione.
che donna ingrata vero? ma c'è una ragione molto profonda a questa mia insopportazione ed è la mia salute. ora vi spiego.
quando sento mia madre che si lamenta di dover riuscire a vivere con una pensione di 420 euro al mese, cosa sicuramente non facile, mi viene da pensare al fatto che mio marito probabilmente non andrà mai in pensione visto che è un precario e che la pensione dei precari sarà probabilmente una stretta di mano ed una pacca sulla spalla. subito dopo penso alla mia pensione, che, potrei prendere subito per la mia disabilità ma che ora non basterebbe manco a pagare l'affitto, e che se sarò motlo fortunata e se non cambieranno troppo le regole dovrebbe essere di 910 euro al mese, sempre che alla fine non decidano che anche noi in fondo non ne abbiamo bisogno.
a quel punto sono già abbastanza furiosa, e mi metto a gurdare la televisione e come al solito al telegiornale vedo quelle facce di sterco che si atteggiano, che dicono che l'Italia è sualla strada giusta, che la ripresa è alle porte, e mi vien da pensare alle pensioni che prendono e prenderanno loro, e li veramente mi esplode la bile e comincio a ringhiare, sbavare e veleggiare sul letto, a un metro e mezzo dal letto.
va be, lasciam perdere le citazioni colte.
diamo una bella occhiatina alle pensioni di quelle personcine che ci sono sopra, e sopra cosa lo lascio decidere a voi.
lo sapete che quest'anno ci sono stati un sacco di poveretti che non hanno trovato posto nel senato a causa della marcia degli stellini? sono tanti poverini quelli che si devono accotentare di guardare da fuori la politica per almeno quest'anno, sempre che , visto il trattamento pensionistico, abbiano voglia di tornare a far finta di lavorare l'anno prossimo.
il primo tra i poverini che devono rimanere in finestra è un personaggio che un tempo era nel mio cuore, almeno fino a che non si è rivelato un vero signore della adesione comoda. Stò parlando di Giancarlo Fini, un uomo che consideravo ai suoi tempi uno degli ultimi veri politici, che veniva dalla scuola di Almirante ed aveva una capacità politica ed una coerenza che credevo reale e solida, almeno fino a che tra i tanti giri non è finoto in quel calderone di centro in cui si trovano ex democristiani, ex comunisti ed ex di destra, tutti assieme nella disperata ricerca di una poltrona.
il signore, per consolarsi della scelta fatta dal popolo che lo ha escluso, tra poco incasserà l'assegno di fine mandato come ex presidente della camera, un contentino che dovrebbe aggirarsi sui 260.00 euro netti. ma non si preoccupi troppo. dati che la politica è stata la sua professione dal 1983 Fini potrà andare in pensione a 65 godendo di una pensione abbastanza agiata di 6200 euro mensili, sempre netti, quindi, speriamo, gia tassati.
sono qualche soldino in effetti ma non è certo quello che fa più effetto, lui almeno prende una pensione, intendo una sola. Carlo Azelio Ciampi, per la sua vecchiaia può contare su una pensione che gli viene data dall' Imps di 4000 euro mensili, ma visto che ha qualche spesuccia in più, e poi, che cribio, è stato presidente della repubblica, prende anche 19.054 euro di indennità parlamentare, e siccome ancora non basta prende anche  30.000 euro mensili da Bankitalia, il tutto sempre al mese.
ma andiamo avanti. un'altro nobile condottiero della politica che si è trovato a far tappezzeria è il senatore Di Pietro, un uomo che dovrebbe spendere i suoi soldi per un logopedista e corsi di italiano e grammatica per immigrati, visto che il suo italiano parlato è peggio di quello di tanti di loro. l'ex magistrato votato a Mani Pulite ed alla punizione dei rei, passato alla politica dal 1996, quando sarà giunta la sua ora ( diciamo) potrà godere di un assegno di 60.000 euro di fine mandato, ma non perchè sia stato cattivo; la sua buonuscita sarà più piccola solo perchè è stato chiuso fuori già una volta dal portone del senato e già una volta hanno provato a dargli il foglio di via scritto su un assegno, però come si suol dire a volte ritornano...
anche lui a 65 anni, quindi da questo aprile, ha la possibilità di percepire la pensione di parlamentare che per lui si tratta di 4300 euro netti. due soldi giusto per comprare qualche macchina per la campagna. si darà anche lui alla produzione di olio, "olio Di Pietro, un olio dalle Mani Pulite!!!".
prendiamo adesso un'altro ex presidente, Oscar Luigi Scalfaro. la buon'anima prendeva, oltre all'indennità di palazzo Madama di 19.054 euro, come il caro Ciampi, anche 4766 euro dall'Impdap dove aveva lavorato come magistrato per tre anni dal 43.
un'altro nobile deluso è Italo Bocchino ( si anche io all'inizio ho detto Chi? poi mi sono informata) ex deputato di AN, ex esportato in Forza Italia (ma chi non c'è passato?) dove diventa il vicecapogruppo alla camera, ex fondatore di Generazione Italia al seguito di Fini, approda a Futuro e Libertà, sempre al seguito di Fini, dove diveta presidente ad interim. insomma un grande ex della politica, è uno dei più giovani tra i selezionati del grande senafratello,è costretto a lasciare il parlamento con un trattamento di fine rapporto di 150.000 euro e poverino essendo così giovane non ha nemmeno diritto ad un vitalizio o ad una pensione per altri 17 anni, in cui se non riesce a rienrtare in uno dei pezzettini di formaggio si troverà anche costretto a lavorare per vivere. ma siamo positivi, sicuramente riuscirà a mantenersi a galla, in fondo è il vice ad interim di un partito, mica possono lasciarlo li no?
altri nomi? la povera Emma Bonino, l'attuale ministro degli affari esteri, che quindi stà maturando altri futuri introiti pensionistici, alla fine della sua brillante cariera prenderà una pensioncina di 6500 euro, ma non ho idea di quale sarà la sua pensione di ex ministro ne la sua buonauscita dal senato, che se non fosse stata eletta avrebbe dovuto essere di 60.000 euro ma che credo a questo punto stia lievitando.
e Franco Marini, ex sindacalista, esponente della CISL, già presidente del senato,  ministro del Lavoro, segretario del Partito Popolare Italiano e parlamentare europeo. la sua liquidazione si limita ad un contentino di soli 188.000 euro e di una modesta pensione di 5300 euro, ma si potrà consolare con la pensione da sindacalista da 14.000 euro mensili, insomma non è proprio al livello dei primi ma si più accontentare ed avere una vecchiaia dignitosa.
altri due nomi al volo, Lamberto Dini prende 18.000 euro da Bankitakia, 7000 dall'Imps e 19054 dal senato, Giuliano Amato incassa invece 22.048 dall'Impdap e 9363 dal Parlamento.
e così via. questo calcolando che ho notato come faccia bene dedicarsi alla politica, visto che tendono tutti a vivere fino ai 90 ed oltre a meno che non gli venga un colpo secco, ma con quanti auguri nella direzione vengoo alnciati giornalmente alla loro direzione, se per il momento non gli è venuto non credo si possa sperare in un prossimo futuro.
ed a questo punto potete capire come mi girino le palle e come la mia giornata si possa essere rovitata a sentire parlare mia madre della sua pensione e di come gli sia sempre stretta di fianchi. ma si devono sempre lamentare stì vecchi?

mercoledì 3 luglio 2013

ECONOMIA

sono stanca di sentire i vari schieramenti politici continuare a parlare di elezioni ogni tre per due. non certo perchè sia contenta della classe politica esistente.
no, al momento non molto.
solo che la cosa di cui non si tiene conto a quei livelli è il prezzo che si paga per farli giocare a chi prende la poltrona.
ma ci rendiamo conto che questi giovanotti si scambiano le poltrone a spese nostre, siamo noi che con i nostri portafogli paghiamo i loro giochini di potere?
ci si deve decidere, da quelle parti, a lavorare una volta buona, visto che ci sono voluti andare, sarà il caso che qualcosa facciano di concreto, invece di parlare tanto e fare poco, e che sia qualcosa di buono una volta tanto.
forse a volte si perde di vista la vera spesa che ci ritroviamo a fare, anche perchè spesso queste notizie sono magari un po più complicate da trovarsi rispetto a notizie molto più inutili e facili da trovare.
vediamo allora di illuminarci le idee.
cominciamo pensando a cose piccole, come ad esempio alle matite. avete presente quelle che vi danno assieme alle schede elettorali e che vi riprendono frettolosamente alla fine? ebbene, quelle matite sono matite particolari, perchè sono copiative, quindi il loro prezzo è differente da quelle delle matite normali. di queste simpatiche matite ne vengono distribuite circa 370.000 matite, distribuite nei vari seggi elettorali: le matite copiative, il cui scopo è quello di non poter essere cancellate se non per abrasione, valutando le dimensioni e la mina, su uno dei siti di forniture per uffici, uno dei tanti che si trovano su internet e che vendono superscontato, costa 1,07 euro. diciamo pure che loro comprendole a pacchi le paghino meno ma non credo molto meno, diciamo che spendano 0.60 euro a matita. solo di matite spendono 222.000 euro. una bazzecola in fondo. se poi mi spiegassero perchè non usano le bic che costano a noi 50 centesimi e che quindi loro le pagherebbero praticamente niente, che essendo penne non possono essere cancellate senza dover andare a cercare matite particolari, e che potrebbero essere molto più facilmente reperite, sarei molto contenta.
comunque andiamo avanti.
ci sono le schede: quest'anno una intera foresta amazzonica ha visto la morte per produrre due schede di quasi un metro l'una, in carta di grammatura estremamente pesante; quelle erano 133 milioni, distribuite e se avanzate buttate perchè chiaramente non riusabili. il costo di una scheda elettorale non lo si trova da nessuna parte ma sospetto che venga molto più di una matita copiativa anche solo per il tipo di lavorazione particvolare che deve ricevere il tipo di carta per essere adatto al compito. si perchè devono essere pesanti, ma nello stesso tempo devono essere sensibili, al punto che se si sovrappongono rimangono indelebilmente segnate, poi devono essere particolarmente spugnose in modo da assorbire il timbro ma da non sbavare l'inchiostro. e via di questo passo.
poi ci sono gli scrutarori, i segretari di seggio ed i presidenti di seggio, che per fare quel lavoro di tre giorni devono essere pagati, e il pagamento che ricevono oltretutto è esentasse, visto che si tratta di una compito svolto per il bene dello stato.
tirando le somme le spese di base, quindi matite, schede e scrutatori, sono 223 milioni per tre giorni di voto più lo spoglio.
poi si devono prendere in considerazione anche gli stipendi pagati alle forze dell'ordine per piantonare le oltre 61.597 sedi di votazione divisi tra scuole, ospedali, carceri e sedi volanti, controllate a vista da 22.000 poliziotti, 22.000 carabinieri, 12.000 finanzieri, 4000 guardie forestali, 300 poliziotti penitenziari e 4000 vigili urbani. per compensare quest uomini al ministero della  sicurezza siano stati stanziati altri 73 milioni di euro che vanno a ricompensare ben miseramente uonini e donne che di solito svolgono un lavoro pericoloso e che vivono con stipendi da fame, come tutti noi del resto, anche se noi non si rischia di solito la pelle, si spera almeno.
ci sono anche le facilitazioni che vengono offerte agli elettori per il viaggio di ritorno verso i seggi  sono di circa altri 10 milioni, comprese le facilitazioni per i ritorni dall'estero.
insomma, a quanto pare, da quello che ha pubblicato il governo, le lelzioni del 2013 ci sono costate 389 milioni di euro in volta sola.
certo! mica li paghiamo tutti noi!!! 315 milioni sono a carico del ministrero dell'interno. ma al ministrero dell'interno chi li da i soldi se non le nostre tasche? parliamoci chiaro. ogni volta che a quei signori gira lo schiccerone, e si minacciano l'un l'altro di far cadere il governo, di voler farci fare un referendum, di voler annullare le elezioni e rifarle da capo, per ognuna di queste stupidagini, dalle nostre tasche escono  più o meno, (mica lo so se le prossime costeranno uguale)389 milioni di euro.
aaaaahhhh!!! questo senza contare il contributo dello stato ai partiti per il loro batage pubblicitario che viene a costarci altri 91 milioni di euro, perchè loro poverini vivono di sovvenzioni statali mica possono pagarsi tutto da soli, ci dovrebbero rimettere gli stipendi quei poverini che vogliono essere votati magari.
e nemmeno i 220 milioni distribuiti ai comuni per rimborsarne le spese.
siamo veramente sicuri di voler continuare a spendere così inutilmente i nostri soldi? ma se noi  andassimo a fare shopping e vedessimo un capo tanto scadente a prezzi così alti saremmo così deficenti da continuare a comprarlo, uno almeno ogni 5 anni, senza contare i surplus? per poi ritrovarci con sto popò di schifo tra le mani? nemmanco a dire che si può riportare il prodotto al negozio perchè e fallato e la lavorazione fa schifo: no ci si deve tenere e ci si deve anche accontentare di quello che si è comprato altrimenti per farci dispetto si rompe e noi li a comprarne un'altro.
e si continua a pagare, mentre quelli son li che continuano a dire che le cose vanno male, che non si può continuare così, che le elezioni anticipate alla fine saranno indispenzabili. qualche esempio? quagliarello: o si riforma il porcellum per una eventuale votazione anticipata o si rivà alle elezioni con lo stesso sistema; Zanonato, non vedo la ripresa promessa dal govento, se si continua così le lelezioni anticipate sono imminenti. e questo solo oggi.
ribadisco un concetto già presentato in altri post ma che è fondamentale nella mia mente: la politica deve essere vocazione, come quella dei preti. devi avere la vocazione di dare alcuni anni della tua vita per il bene della popolazione, che si tratti di migliorare la sanità, di fare strutture migliori, per tutti e dai costi accettabili, o che si tratti di gestire la spesa pubblica, e secondo me una volta che hai fatto 5 anni non lo puoi far più per tutta la vita, in nessun  altro campo.
e come tutte le vocazione non deve essere superpagata, al massimo, che ricevano uno stipendio normale, uno di quelli che fa sopravvivere tutti noi, un bello stipendiuccio da 1200/1400 euro al mese, che va a sostituire lo stipendio che gli viene dal suo lavoro, che magari deve metere in sospeso per il periodo di carica. e per le spese di rappresentanza? una bella tesoreria che tiene i conti ben visibili, e a cui rivolgersi con la richiesta di spesa ben giustificata e che in qualunque momnento può essere contestata se inutile o dannosa, e quindi rimborsata.
quanti meno sarebbero questi cancheri attaccati alle poltrone come se fossero spalmate di colla cianoacrilica.
quanti meno vecchi rimba starebbero li, a passare la loro bella pensione beby maturata con uno sputo di lavoro e succhiata fino alle simpariche età di 80/90 anni, sparapanzati sui divani e le poltrone del senato, apisolare passando la giornata. e quando muoiono a queste giovani età c'è anche chi li piange come una gran perdita. io vedo solo una pensione enorme che finalmente non paghiamo più.
e chiaramente nessuna pensione aggiuntiva, al massimo un bonus aggiunto a quella che si matureranno loro, lavorando come tutti noi poveri diavoli fino a 65/70 anni, sputando sangue prima di poter riposare con quei due soldi che ci allungheranno nella nostra vecchiaia.
e alla fine magari si potrebbe anche decidere che la spesa per le elezioni vale la pena di spenderli, perchè chi viene eletto, e vuole essere eletto, lo fa perchè vuole veramente fare qualcosa, altrimenti se ne rimarrebbe a fare il suo lavoro visto che quello non sarebbe più l'eldorado italiano, in cui loro sono gli Inca e noi gli schiavi che ci si fa il culo per trovare il loro oro.



 

giovedì 27 giugno 2013

ECONOMIA

Sono stanca di sentire rassicurazioni o promesse riguardo all'economia spiccia dell'Italia. dico spiccia perchè di solito quando si parla di economia si pensa subito a cose come la Spending Rew, il debito globale, i bond bancari e cose dello stesso tenore.
ma nessuno pensa all'economia spicciola, quella che ci permette di vivere ogni giorno, quella che quando parlano alle varie interviste, i vari ministri del tesoro che si sono avvicendati negli ultimi anni hanno tutti detto in ripresa, anche se lenta.
in ripresa.
ma chi la vede questa ripresa?
io personalmente non vedo una equiparazione del mio stipendio al costo della vita da almeno dieci anni.
ma so che la cosa è uguale per quasi tutti i dipendenti pubblici. per quelli privati la cosa è anche peggiore, perchè le aziende stanno stringendo sempre di più i cordoni e riducono se non i dipendenti, i loro orari per pagare stipendi sempre più esigui, magari poi affidando parte dei lavori all'estero dove pagano meno tasse e meno i dipendenti.
la situazione economica di tanti di noi è veramente critica: ci sono anziani che devono riuscire a vivere con stipendi che sono di 420 euro e che in alcune città non basterebbero nemmeno ad avere un posto in cui vivere,ci sono famiglie che devono vivere con un solo stipendio che spesso si aggira sui 1200 euro e che non basta a volte per mangiare visti i costi spicci della vita.
perchè che che ne dicano, sarà anche in crisi il settore immobiliare ma ancor oggi vedo mettere cartelli con l'offerta in affitto di 40 metri quadri per 800 euro come se la crisi riguardasse solo chi incassa e non chi paga.
e le bollette continuano a salire, il gas, la luce sono li, vittime di continui rialzi, i telefoni, si dovrebbero fare la guerra ma lo fanno solo con i nuovi clienti, quando poi ci sei dentro i prezzi dopo l'offerta ritornano diciamo normali. per riuscire a mantenere i prezzi bassi si dovrebbe cambiare contratto ongni massimo due anni.
e poi parliamo dell'assicurazione della macchina che è sempre più cara e che a me pare veramente poco in concorrenza con altre assicurazioni, e le assicurazioni personali, che si dovrebbero fare anche per avere un giorno un minimo di ritorno pensionistico ma che in realtà costano sempre di più e danno sempre meno interessi.
vogliamo fare i conti spicci in tasca ad un italiano medio che vie in una città come Roma?
diciamo che questo personaggio sia un cittadino italiano , quindi soggetto alle tasse italiane, single, in affitto,  con uno stipendio di circa 1300 euro, quindi nemmeno un poveraccio.
vediamo come deve affrontare il suo mese tipico:
prima di tutto ci stà l'affitto che deve pagare ogni mese e che se è fortunato, ed ha un buco di 35, 40 metri quadri in zona servita, non centralissima, forse riesce a strappare un affitto sui 750/800, mentre è probabile che ci sia anche chi gli chiederà sui 1000 senza vergona alcuna.
ma diciamo che ha strappato 800 euro mensili.
avrà si pensa una macchina che dovrà usare giornalmente per andare al lavoro o per muoversi per Roma, oppure potrebbe usare i mezzi ma la sera i mezzi sono pochi, mal forniti, e poco consigliabili in certe zone.
diciamo che al lavoro ci va con i mezzi allora; dovrà spendere quindi 45 iuro mensili per l'abbonamento, ma la macchina comunque gli costa. diciamo che la usa poco, o che ha una macchina a gas e che quindi riesce a spendere al massimo 20 euro di benzina, e diciamo 31 di gas, più o meno e senza grandi trasferimenti.
siamo su altri 50 euro di trasporti.
poi il signore dovrà anche mangiare ed oggi o ti rifornisci ai discount o spendi una fortuna che si può fissare diciamo sui 300 euro mensili, e sono rimasta bassa, pensando a qualcuno che mangi molti precotti e surgelati, che costano poco, poca carne dal macellaio che oramai è come un gioielliere, e poca verdura e solo di stagione.
 a questo si aggiungono le spese diciamo a lungo termine che però si devono spalmare sulle varie mensilità.
vediamo quindi: se per luce e gas, diciamo che spende 100 euro ogni due mesi, sono altri 50 al mese.
poi l'acqua, che spesso è pagata assieme ai costi di gestione del palazzo in cui abita. una spesa bassa si aggira sui 125 al mese tra acqua e pulizie che però in inverno si aggrava del costo del riscaldamento. diciamo che lui ha il riscaldamento autonomo ed invece di spendere 200 euro al mese me spende 50. quindi abbiamo altri diciamo 60 al mese di acqua e tenuta del palazzo. ha per caso anche il telefono? facciamo che ha l'offerta migliore e che tiene solo il telefonino che comunque gli è costato ma va be, diciamo che gli hanno regalato uno smartfone di vecchia generazione: l'offerta migliore per la telefonia è di circa 10 euro al mese se però vuole anche il fisso, diciamo che si fa anche qui l'offera migliore e sono altri 25. siamo a 35 euro.
su queste spese dovremmo spalmare anche l'assicurazione della macchina, che di solito è semestrale, il bollo della macchina che è annuale che tra tutti e due si dovrebbero aggiungere diciamo altri 60/70 euro. poi c'è anche il canone rai che va pagato annualmente e che sono altri 10, 12 euro mensili.
se si fa il conto su queste che sono solo spese vive di vita quotidiana , lo stipendio del nostro single non solo è finito ma gli manca anche qualche qualcosa per cui deve stringere sulle spese stringibili, quindi magari la spesa si stringe all'indispensabile e risparmia 100 euro, evitando qualsiasi spreco , diciamo così diciamo che non prende mai la macchina se non per le urgenze. ma a che altro può rinunciare?. e non prendiamo in considerazione una crisi di qualunque tipo. che sò, un dentista all'improvviso, che per una carie, sè è molto onesto ti chiede 200 euro; un problema della macchina, il cambio delle gomme, il vestiario che prima o poi dovrà rinnovare, e speriamo che non sia uno che si sente solo perchè al massimo risparmiando ancora in  pò sulla spesa si potrebbe permettere un gatto o un cane, ma certo non un'uscita per cercare magari di trovarsi una compagna.
per quello meglio che si dediche ai siti su internet di cuori solitari che magari gli evitano l'iter del corteggiamento , sempre carissimo.
e non parliamo di comprare casa, visto che i mutui vengono dati solo se hai i soldi per pagarti già almeno il 20/40% della casa, più i soldi per il notaio, per i documenti e per l'aggenzia, più almeno due persone con stipendio fisso che garantiscano per te.o il mettere via due soldi che proprio non ci sono.
e questi gentili signori ci hanno detto proprio oggi che gentilmente non ci faranno l'aumento di un punto di IVA almeno per altri tre mesi, in compenso aumenteranno sicuramente le accise di benzina, gas e disel. e poi L'acconto Irpef salirà al 100%, quello Ires al 101% (ma solo per il 2013), l'Irap al 101%, e l'anticipo delle ritenute sugli interessi di conti correnti monterà per due anni al 110% (i soldi verranno restituiti ai contribuenti solo nel 2015).
quindi dovremmo ringraziare no?

venerdì 21 giugno 2013

POLITICA

sono stanca, veramente stanchissima di vedere che la politica Italiana si divide solo in berlusconiani ed antiberlusconiani. come se l'unico, grande, immenso problema italiano, sia la presenza del Cavaliere in politica o meno.
mi semra quasi di rivedere una sequenza di Jonny stecchino " il problema del nostro paese.... è il traffico."
Berlusconi è un uomo, un politico, magari un grande affabulatore, un uomo dal fascino carismatico che si conquista i voti per come lo dice non per quello che dice, vi posso anche venire incontro.
ma non è lui il nostro unico problema. ha fatto leggi ad personam? e nessun altro ci ha guadagnato qualcosa sencondo voi? pensate davvero che non ci sia nessuno che ha guadagnato nei suoi piccoli inciuci qualcosa dalle azioni di Berlusconi, e che magari proprio per questo ha appoggiato queste leggi?
è andato a puttane? e chi se ne frega? se se le pagava di persona, e lo faceva a casa sua la cosa non mi sconvolge minimanetne, sono convinta che anche quello sia un lavoro e dovrebbe essere legiferato e tassato come qualunque lavoro, e così si eliminerebbe anche lo sfruttamento e lo schiavismo.
prima di darsi alla politica ha fatto strani giri di denaro per avere le televisioni ed i giornali? ed il fatto che ci siano politici che tutt'ora politicano e comunque fanno strani giri di denaro per mettere da parte denaro, gioielli, farsi vacanze iperlussuose e comprarsi case a due soldi, quello invece va bene? solo perchè quelli non si chiamano Berlusconi? eppure a quei nomi, che bene o male conosciamo tutti e che vanno da destra a sinistra, non viene dato nessun risalto, nessuno parla delle indagini che vengono fatte su quei personaggi, o dei processi a cui arrivano o al fatto che lungo l'iter dell'indagine, la stessa sparisce o viene dimenticata in qualche cassetto.
uonimi pesanti nella politica ci sono sempre stati, ma una volta c'era la politica, una visione che si distingueva tra destra e sinistra, ed ancora prima tra democristiani e socialisti, una distinzione di ruoli e di funzioni tra i partiti che hanno perso la loro anima, i loro significati, i loro ideali, e che nascandono questa pochezza d'idee dietro un attacco cieco e continuo al una figura ingombrante come quella di un uomo che oramai non ha nemmeno l'intelligenza di smettere di porsi sulla ribalta dello scandalo e continua tranquillamente la sua strada di sproloqui, gaf e grandi o piccoli errori.
io sono una donna di destra, e non me ne vergogno; come non mi vergogno di dire che quando Berlusconi salì i primi scalini del colle io fui una di quelli che lo votarono perchè, allora, era una mente organizzata e lucida che aveva tirato su un impero economico dal nulla e che poteva essere la svolta in meglio per una nazione che già allora era allo sfascio, non ci prendiamo in giro.
ed i primi tempi, che che se ne voglia dire, ha anche fatto o cercato di fare qualcosa di buono.
certo è che con il passare del tempo quella lucidità di mente e quell'impegno "anche" verso il popolo è andato scemando, ed ora abbiamo quella specie di manichino troppo truccato che quando parla è meglio che gli abbiano scritto il discorso altrimenti non si sa che corbelleria spara.
ma certo è anche che è un uomo, che è stato immediatamente attaccato, e non sul piano politico come sarebbe stato giusto, ma sul piano personale, montando uno dietro l'altro una serie di processi che hanno oramai raggiunto un numero che ha del ridicolo, processi su tutto e tutti, anche quando non sussiste il reato.
il tutto come se lui fosse il male assoluto.
e dietro di lui si nasconde una politica così inesistente che oramai anche una collaborazione attiva della destra e della sinistra non stupisce nessuno, tanto le differenze tra i due partiti sono inesistenti.
e tuesta pochezza che ci governa in maniera così confusa ed incapace che cosa a fruttato?
fa fruttato la nascita di un partito ridicolo come i 5 stelle, non se ne abbiano a male, formato da giovani che vorrebbero davvero cambiare qualcosa in meglio ma che non ha i mezzi o meglio la preparazione per farlo e che usa degli strumenti che li rendono elittari ed inraggiungibili da molti.
un partito che pensa di trovare nel web la salvezza della purezza di idee, mentre il web è si una grande fonte ma anche un coacervo di cavolate, di possibilità di frodare e di fregature.
pensano davvero che il fatto di mandare in streaming le loro assembree di partito, in un paese in cui la copertura informatica è al massimo del 80% tramite ADSL ( con una velocità di connessione che ha del ridicolo) mentre l'uso reale del mezzo informatico è da terzo mondo, sia la svolta politica vincente? si rendono conto che la popolazione anziana italiana è del 27% con un incremento degli over 80 del 150%? e pensano che in una popolazione di questo tipo sia fattibile la loro invasione digitale? ed a parte questo si può seguire le urla di un comico che ha sempre detto tutto ed il contrario di tutto, che ha fatto la storia della sua cariera pubblicizzando la palla che lava senza sapone e lo spazzolino da denti riciclabile?
un partito in cui i mezzi telematici rendono assolutamente non democratiche anche le votazioni interne, come nel caso dell'ultima radiazione dal partito della deputata Adele Gambaro espulsa con il voto degli aderenti al partito, ma solo il 20% di tutti gli aventi diritto hanno potuto votare. ed espulsa solo perchè ha espresso una certa perplessità sui toni tenuti da Grillo.
un uomo che vuole gestire il partito come fosse un moderno Mussolini, che minaccia e offende chiunque non la pensi come lui e chiude le possibilità di colloquio al di fuori del partito con qualsiasi corpo informatico che si tratti di televisioni o giornali, quando all'atto di fondazione del partito la sua parola d'ordine era dobbiamo farci più pubblicità possibile? (ci sono i video su You tube se volete andarveli a cercare) si può credere al un uomo che non accetta la discussione nemmeno all'interno del partito e che pare portare avanti pù una setta che altro?
ed allora a che santo votarsi?
dobbiamo salutare quasi con gratitudine il fiorire di vecchi piccoli partiti che cercano, in un paese oramai arido di idee ed ideali, di riportare in auge antiche ideologie.
tra questo ci sono il nuovo partito comunista da una parte e la nuova fiamma tricolore dall'altra.
partiti che nel loro cercare di poter dire la loro nella nostra politica non si nascondono dietro lo spauracchio di Berlusconi ma cercano di far si che il voto che ricevano dagli italiani sia dato per le loro idee e per le loro programmazioni politiche che non dipendono dalla riuscita o meno dell'ultimo processo del cavaliere.
ci sono anche altre persone che cercano di svincolarsi dal peso infinito delle vecchie figure di partito e provano a dare nuovo fiato al governo, come Renzi, che pur essendo di sinistra ha tutta la mia ammirazione proprio perchè una delle prime cose che ha detto è che Berlusconi non è LA POLITICA ma è solo un politico.

ed infine diciamocelo: se ci sono ancora persone che lo votano ci si deve rassegnare al fatto che ha il diritto di essere votato almeno fino a che non viene sancita la sua ineleggibilità: come lo hanno i rappresentanti dei 5 stelle, come lo hanno personaggi che dell'arcobaleno hanno fatto la loto bandiera, lo ha anche lui.

se vogliamo veramente vedere non è Berlusconi quello che andrebbe eradicato dalla politica italiana: è tutto il corpo politico che andrebbe eradicato dal suolo italiano, eliminato dal colle, pensionato, mandato in vacanza, allontanato da quelle poltrone che paiono cosparse di colla. ed una volta eliminati i cirripedi che stanno oramai perforando la chiglia della nostra nave italiana, si potrebbe anche cominciare a pensare a ricostruire lo scafo con una compagine politica nuova, con delle idee nuove e fattibili, con la voglia di essere utili e senza incentivi economici come ho già avuto modo di dire.
in fondo basta aspettare. questa figura diabolica che pare incombere su tutto il bel paese ha oramai 76 ed a forza di viagra, festini, che siano a base di sesso o di cibo sono problemi suoi, e di poco sonno (che dorma poco lo so di sicuro, ho conosciuto una sua guardia del corpo) prima o poi ci lascierà, come tutti gli esseri umani, e a quel punto chi si è fatto della lotta a Berlusconi le mutande che coprivano le sue pudenda, che farà con le vergogne all'aria?

martedì 18 giugno 2013

ECONOMIA

sono stufa e stanca di sentir parlare di soldi che mancano e che costringono lo stato ad aumentare le imposte come l'IVA che pare essere una delle poche fonti di reddito, e l'IMU, quel balzello ingiusto e coercitivo.
come, mi chiedo, possono parlare di mancanza di denaro nelle casse italiane quei politici quando i soldi che buttiamo, che investiamo in malo modo, che perdiamo, sono una quantità esprbitante?
qualche semplice esempio?
solo l'evasione fiscale in italia si aggira sui 300 miliardi di euro, ed ogni anno si sbandiera la scoperta di un numero di evasori che con i soldi che hanno accumulato potrebbero tranquillamente coprire il disavanzo di 8 milioni di euro ( perchè questo è il disavanzo che li costringe a succhiarci ancora più sangue) e magari dare anche il pagamento per l'anno prossimo. ma invece di questi soldi alla fine sembra non saperne più nulla nessuno, allora dove va a finire quanto recuperato dagli evasori? o si deve pensare che gli evasori vengono scoperti ma poi alla fine non si fa nulla per punirli? o ancora quei soldi sono incamerati ed usati per altri scopi "ben più importanti" come il pagamento di lauti stipendi?
questo non è un argomento convincente?
allora potremmo parlare delle cosulenze degli enti statali. secondo la corte dei conti l'Italia spende in media 2 miliardi di euro in consulenze di vario genere. se poi si vuole chi fa le pulci alla politica, si cerca sul web e si trovano articoli come questo del "Fatto Quotidiano" dell'anno scorso che riporta
" Il ministero per la Funzione Pubblica ha pubblicato le auto-certificazioni relative al 2010; la somma complessiva è di oltre 1,675 miliardi di euro, ma qualche furbo – i comuni di Roma o Napoli (mandato Rosetta Iervolino) e persino il governo – omette i particolari: e la cifra, seppur enorme, dimagrisce. Senza cancellare, però, decine di sprechi che saltano di qua e di là in mezzo a migliaia di pagine. Un elenco impressionante che i sindaci d’Italia – 550 milioni di euro dichiarati, in realtà tanti di più – riempiono con commissioni a volte assurde e a volte cinematografiche: indagini per censire i piccioni; monitoraggio per le mosche che aggrediscono le olive e per l’insetto che distrugge le viti; corsi per estetica e accoglienza; esperti di risparmio energetico che consigliano di spegnere le luci in casa; sedute di ginnastica cinese, mediatori culturali arabi; calendari per la polizia municipale, loghi per i parchi cittadini. ( fonte http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/29/consulenze-la-grande-abbuffata/200815/)
 e questi sono i prezzi che ci permettiamo di spendere per cose di poca o nulla importanza per poi non riuscire a trovare 8 milioni di euro per evitare di alzare l'IVA e di far pagare l'IMU sulla prima casa? come possono avere la faccia così simile al culo queste persone che si mostrano sorridenti ed incoraggianti, che ci chedono di votarli e di avere fiducia in loro, e poi ci pugnalano continuamente alle spalle come fossimo tutti Cesari della famiglia dei Giulii?
diciamo allora che l'autorizzare queste nuove detrazioni dalle nostre tasche sarebbe solo un'altra gioccia che da sommarecon il resto ma che diventerà così abituale che alla fine nemmeno ci lamenteremo più se non quando ne metteranno un'altra. in fondo è questa la nostra storia, tante lamentele e nessuna mossa, fino all'aumento successivo che vede tante lamentele e nessuna mossa.
vogliamo provare a guardarci un attimo alle spalle?
vi ricordate quanto costava avere un disel nell'80? il superbollo venne messo sulle macchine a disel ed a gas nel 76 e venne abrogato nel 96. l'incidenza del costo del superbollo fu tale che aumento notevolmente la vendita di macchine a benzina tanto da sbilanciare il mercato.
e  grazie a questo cominciò un graduale aumento della benzina, aumento che vide proteste anche piuttosto violente, almeno a livello verbale, da parte dei cittadini. ricordo che all'inizio erano aumenti di 1 o 2 lire, e che facevano gridare allo scandalo. poi cominciarono a salire fino a 5 lire e senbrava avessero strappato la pelle alla gente. oggi aumentano anche di 50 centesimi, che (magari sbagliando perchè non si fa più) valgono la bellezza di 1000 lire vecchie, e il massimo che si ottiene è un violento brontolio.
protestano dio più i benzinai di noi, perchè di tutti questi aumenti loro vedono ben poco visto che si tratta soprattutto di accise.
ma cosa sono le accise? il costo della benzina dipende si dal valore del gregio sul mercato, dal trasporto, dalla raffinazione, dalla distribuzione, ecc, ma questi costi sono solo il 30% del costo finale della benzina; il resto sono accise, cioè tasse imposte in corrispondenza di eventi particolari e che dovrebbero essere una tantom ma che in realtà poi devantano stabili, e che hanno a volte motivazioni così astruse da far venire voglia di rapinare un benzinaio. ne volete un elenco? eccovelo estratto da finanzautile.org
La vera “vergogna” arriva dalle famose accise che pesano per il 52% sul costo totale.
Pensate, la prima fù introdotta da Mussolini nel lontano 1935 - 1,90 lire al litro sulla benzina per finanziare la guerra di conquista dell’Abissinia. Poi nel corso degli anni ogni Governo ha deciso di imporre “balzelli” per ogni emergenza: dalla crisi di Suez (1956), al disastro del Vajont (1963), fino alle guerre in Libano e Bosnia.
L’ELENCO
Guerra in Abissinia del 1935 (1,90 lire)
La crisi di Suez del 1956 (14 lire)
Il disastro del Vajont del 1963 (10 lire)
Alluvione di Firenze del 1966 (10 lire)
Terremoto del Belice del 1968 (10 lire)
Terremoto del Friuli del 1976 (99 lire)
Terremoto in Irpinia del 1980 (75 lire)
Missione in Libano del 1983 (205 lire)
Missione in Bosnia del 1996 (22 lire)
Rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004 (0,020 euro, ossia 39 lire)
Decreto Legge 34/11 per il finanziamento della manutenzione e la conservazione dei beni culturali, di enti ed istituzioni culturali (0,0073 Euro)
0,040 Euro per far fronte all'emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011, ai sensi della Legge 225/92
0,0089 per far fronte all'alluvione in Liguria ed in Toscana del novembre 2011
0,112 Euro sul diesel e 0,082 Euro per la benzina in seguito al Decreto Legge 6 dicembre 2011 n. 201 «Disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici» del governo Monti.
MA non finisce qui: perché come spesso accade in Italia – abbiamo una tassa sulla tassa. Su questi 25 centesimi di euro infatti, sommati alla vera e propria imposta di fabbricazione (definita per decreti ministeriali), viene aggiunta pure l’Iva del 20%. (fonte http://www.finanzautile.org/benzina-nuovi-record-ecco-lelenco-delle-vergognose-accise-sui-carburanti.htm)
e solo da questo i guadagni del governo si aggirano sui 20 milioni di euro mensili.
venti milioni.
mensili.
e noi siamo qui a sputare sangue perchè qualcuno non vuole frugarsi in tasca e trovare 8 maledetti pulciosi milioni di euro.
e per questo vogliono tassare noi.
ma ci sono altri costi che potrebbero tranquillamente tagliare, per raggranellare quegli spiccioli che servono ad accontentare le richieste dell'unione europea senza venire a rubare nei portafogli di chi già oramai ha un allevamento di tarme al suo interno.
ho già parlarto dei costi del governo in un post precedente in cui elencavo il costo di un parlamentare. ma vogliamo analizzare proprio i costi vivi del governo?
solo per mantenere il quirinale vengono spesi 243.6 miliardi di euro (previsione per il 2013) che peseranno sulle spalle degli italiani solo per 228 milioni, una bazzecola in fondo.
e sono soldi ben spesi: manteniamo i vari posedimenti statali, come la tenuta estiva di Castel Porziano, acquisto di animali e di macchinari agricoli, poi tutto il personale in servizio e la quiescenza, senza contare la forma pensionistica.
in tutto questo il presidente dello stato in fondo prende solo 239.182 euro, al mese chiaramente.
e poi ci sono 200.000 euro di spese telefoniche, 320.00 per biancheria ed abiti del capo dello stato.
anche da qui non potremmo trovare qualche spicciolo speso in più da togliere a qualche voce e da mettere a coprire il disavanzo di 8 milioni di euro che ci minacciano?
oppure vogliamo parlare di spese secondarie che riguardano tutti, senatori e deputati? la spesa per le agende dei senatori per l'anno scorso è stata di 950.00 euro per la somma di 23.000 agende di vario taglio da distribuire ai senatori. per i deputati invece la camera ha disposto un bando da 1.2 milioni di euro con valenza triennale vino al 2015.
e delle posate che al senato quest' anno sono costate solo 700.00 euro vogliamo parlare?
potremmo andare avanti per pagine e pagine parlando di spese di tappezzeria e di cartoleria, di rotoli di carta igenica filigranata in oro visto il costo, di spese di lavaggio macchine esorbitanti  e altre cose del genere che alla fine ricadono sulle nostre spalle, ma sempre, e comunque ci sono quei 8 milioni di euro che non si riescono a speremere da nessuna di queste voci, perchè queste voci sono giù voci ristrette dall'austerity, ridotte  per il periodo di ristrettezze e quindi dove potrebbero spendere meno quei poveri signori?
ed allora su, sorridiamo e diamo una mano al nostro governo a fare bella figura con la Merkel, e sborsiamo quei soldi a cui siamo vergognosamente attaccati per pagare IVA ed IMU.
in fondo sono solo 8 milioni di euro.
o no?

venerdì 14 giugno 2013

IMMIGRATI

sono stanca, ma proprio stufa marcia di sentir parlare di accoglienza, di apertura, di disponibilità, verso chi viene nel nostro paese. sto proprio in questo momento ascoltando gli interventi al senato per quanto riguarda le richieste di legge per l'immigrazione, e sento dire che non possiamo pretendere che chi viene in italia abbia già un contratto di lavoro in mano, o anche solo una preparazione lavorativa, perchè altrimenti ne faremo un clandestino ancora prima che arrivi.
ma è proprio questo il punto: NON DEVE VENIRE.
di abitanti il terreno italico che non hanno una preparazione di base di nessun tipo, che non hanno un lavoro in mano, che vivono di sussidi di disoccupazione e di stipendi di parenti, quando non di carità e caritas, ne abbiamo abbastanza e sono tutti già cittadini italiani, nati italiani e da italiani.
abbiamo veramente bisogno di altri abitanti di paesi esteri, che siano del sud, del nord, dell'est o dell'ovest, che vengano a patire la fame, che si mettano agli angoli delle strade a chiedere la carità a vent'anni, dormano negli androni delle case e esplichino i loro bisogni fisiologici negli angli in ombra dei parchi, come cani, pretendendo assistenza, che sia medica o monetaria, senza in alcun modo contribuire con risorse guadagnate onestamente? e noi dobbiamo sentire che per noi non ci sono soldi da spendere e che quindi dobbiamo sopportare un nuovo recod per il debito italiano che è salito a 41 miliardi, dobbiamo sopportare l'aumento di un punto dell'iva, dobbiamo sopportare un peso ecomomico sul nostro stipendi che si aggira sul 70% per quanto riguarda le tasse.
spesso si dice che anche noi siamo un popolo di emigranti e che se non ci fosse stata l'America anni fa ora saremmo messi molto peggio, ma il regime di acccettazione sul suolo americano era estremamente selettivo anche allora.  poter andare in America non era proprio una passeggiata e riuscire ad uscire da Staten Island, dove sbarcavano i nostri emigranti, non era facile, si doveva dimostrare di poter lavorare, di avere un appoggio, magari dei parenti o comunque un posto dove stare, e magari anche un lavoro già in attesa.
altrimenti li rimandavano a casa con le loro belle valige di cartone.
magari era un poco più facile andare in Germania ma nemmeno tanto, perchè anche li spesso volevano un lavoro già sicuro.
e noi che vogliamo fare? aprirci le braghe e dire a chiunque che può tranquillamente usufruire della nostra povera terra, o come si dice, approfittare dell'acquasantiera?
basta. basta con questo continuo arrivo di gente che non ha un lavoro, non ha una casa, non ha abilità di nessun tipo, a volte non ha nemmeno voglia di lavorare. perchè in mezzo a tante persone volenterose magari fuggite da situazioni peggiori, c'è anche chi scappa da delle leggi ben più dure e punitive delle nostre e viene in italia; perchè l'italia è veramente l'america, ma per delinquenti di ogni tipo, perchè tanto sanno che anche se vengono presi gli faranno poco o nulla.
basta.
vogliamo accogliere chi è rifugiato politico? ci posso stare, perseguitati da situazioni di lotta e di sangue hanno diritto di essere messi al sicuro, ma appena la guerra o le persecuzioni nel loro paese sono finite e per loro non esiste più pericolo, se non hanno ancora un lavoro e non pagano le tasse da noi, se ne tornino a casa.
vengono senza permesso e senza speranza? vadano da altre parti o se ne tornino a casa, perchè di speranza oramai ne abbiamo poca anche noi.
come si può pensare di accogliere gente senza arte ne parte, che sarà sulle nostre spalle per il mantenimento, che pretenderà una casa e di mantenersi, quando abbiamo pensionati che devono vivere con 410 euro al mese e non sanno come arrivare alla fine del mese per mangiare per non parlare del vestirsi o del padarsi un posto in cui vivere se non hanno una famiglia che li accolga; quando abbiamo ragazzi che vivono ancora in famiglia, e non solo perchè li si stà bene, ma perchè comprare una casa al giorno d'oggi costa almeno 150.000 euro e nessuno, a meno che non abbia soldi di famiglia, o genitori disposti a privarsi di tutto per i figli, si può permettere di mettere da parte tutti quei soldi, e non parliamo di mutui, che mi fanno ridere quando dicono che è diminuita la richiesta di mutui.
avete provato a chiederne uno? se vi va bene vi daranno al massimo l'80% della cifra e vorranno due stipendi fissi, e l'avvallo di almeno altre due se non quattro persone con stipendio fisso che gli garantiscano il vostro prestito.
e già questo è un bell'ostacolo, ma poi a me chi li dà il 20% che loro non mi danno? e i soldi per il notaio e per tutti i documenti che servono per fare il contratto? e i soldi per il trasloco? avete presente che se alla fine avrai un buco di 40 metri quadri lo avrai pagato 200.000 euro, mentre agli zingari ora vengono assegnati alloggi gratuiti, e visto che l'estate diventa sempre più calda a Milano hanno anche proposto di assegnargli l'aria condizionata.
E' UNA VERGOGNA
ci vogliamo fare belli  agli occhi dell'Europa facendo i grandi ed accogliendo la peggio umanità, quando poi in casa nascondiamo la fame e la disperazione sotto i tappeti.
non possiamo adnare avanti così, essere disponibili verso "l'altro" non vuol dire vestire di pezze per permettere a lui di andare in giro in completo.
lo stato si dovrebbe concentrare prima sui problemi dei SUOI cittadini, e poi sulla possibilità di accogliere anche altri. e soprattutto che siano persone utili, disposte a lavorare ed a contribuire al mantenimento ed al miglioramento dello stato che li accoglie, pagando le tasse, accettando le nostre leggi, i nostri usi e i nostri costumi.
sono stufa di gente che ricopre di insulti i cartelloni con le donne in costume. se a noi donne da noia è per una questione di sfruttamento e mercificazione dell'immagine, ma se a loro da noia per una questione politica, religiosa, o mentale, allora forse il nostro non è il paese adatto a loro.
se non trovano un lavoro, se non hanno disponibilità di risiede in maniera decente ed igenicamente accettabile, allora che tornino al loro paese, che alla fine magari staranno anche meglio che ammassati in 15 in una stanza, con igene assente e nessuna occupazione.
non possiamo e non dobbiamo più permetterci questo continuo saccheggio delle nostre scarse risorse, dobbiamo cominciare a pensare a noi, perchè se noi non riusciamo a rimetterci in piedi non possiamo permettere che altri vengano e prendano da quel poco che non ci basta, perche se non si mangia in uno alla fine si muore di fame in due.